“8 Ducati sono troppe? Fate un’offerta migliore”

Al via il conto alla rovescia verso la nuova tappa della MotoGP. Carmelo Ezpeleta, da poco operato all’anca, è entusiasta di volare a Losail e di intraprendere la strada del Mondiale. Non ci sarà Valentino Rossi, che teme una battuta d’arresto dal punto di vista finanziario e dalla presenza. Non il boss della Dorna, che a più riprese ha spazzato via ogni timore. “Credo che i suoi tifosi continueranno a tenersi“.

L’ereditario di Valentino Rossi

Il fuoriclasse di Tavullia ha deciso di trascorrere 26 anni nel paddock e i risultati non hanno portato alla decisione. A scelta lodevole, si ritiene che avrebbe potuto correre nel suo nuovo team Mooney VR46. cambierò bici e adattatore per correre un campionato unico “La gente non dava conto di quanto fosse forte anche negli ultimi tempi“, aggiunge Ezpeleta a ‘La Gazzetta dello Sport’. “Nell’ultima gara a Valencia era a 8 decimi dal primo, 10°… Rossi oggi è il capo di un team. Per me una delle novità più belle dei test è stato vedere suo fratello Luca (Marini; ed.) davanti a tutti in Indonesia. L’Italia per noi è una garanzia, negli ultimi 5 anni non hanno vinto il campionato ma ha lottato per farlo con Dovizioso, Morbidelli e Bagnaia“.

La domanda di sicurezza

Nell’ultima tappa della MotoGP Fabio Quartararo ha precisato il monopolio spagnolo. Il rischio potrebbe essere quello di una sfida Italia-Spagna. “Sono la potenza mondiale del motociclismo, come il Brasile e l’Argentina sono nel calcio“. La priorità è buona alla vigilia del campionato 2022: garantisco maggiore sicurezza in pista con sanzioni più severe. La morte di Jason Dupasquier non dovrebbe rimanere solo un triste ricordo. “Abbiamo innalzato l’età minima per partecipare al Mondiale. Stiamo studiando come avviserò il tuo incrociatore e pilota in caso di incidente. E poi serve lavorare sull’educazione fin da quando sono piccolissimi“.

Ducati con un’altra moto

Chi sarà il vero protagonista nel prossimo campionato MotoGP? Mai mangia stavolta scrofe difficile fare un solo nome. Verrebbe da dire Marc Marquez, ma bizognerà capire se il braccio sarà un limite per il campione di Cervera. “Credo che stia cercando di capire come gareggiare in un modo diverso“, continua Ezpeleta. La Ducati è agguerrite, inoltre si dice che un’altra moto sia eccessiva per una sola marcia. “Che gli altri facciano offerte migliori allora. Non sosteniamo finanziariamente il costruttore che consegna la prima moto a noleggio, non eventuali altre. Perché altri team hanno scelto Ducati? Perché evidentemente le condizioni offerte dal loro stato sono ritenute più interessanti. È un mercato libero e non devo forzarci“.

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