MotoGP 22, la prova – Multiplayer.it

In concomitanza con il primo Gran Premio della tappa, abbiamo provato la MotoGP 22, come sempre eseguita dalla Milestone: quali novità per il campionato 2022?

La tappa 2022 inizia nel migliore dei modi per il motociclismo italiano: il Gran Premio inaugurale di Losail il tricolore è sventolato in tutte e tre le cilindrate. In Moto3 e Moto2 hanno visto i piloti della VR46 Academy, Andrea Mingo e Celestino Vietti, mentre nella classe reale se si sono imposti dalla prima volta Enea Bastianini a coronare la bella rinascita della scuderia Gresini.

Milestone non ha perso tempo e, quasi per celebrare il successo della nostra bandiera, ha fornito un codice per essa Prova MotoGP 22. È facilmente intuibile, se è il titolo ufficiale del più prestigioso campionato motociclistico e della sua categoria inferiore, Moto2 e Moto3; Intanto sono presente tutti i piloti scesi in pista in Qatar.

Prime dentro…

Il Diavolo Quartararo è il campione a Carica, ma la Yamaha 2022 semina in difficoltà

Premettiamo sin da subito che la versione del gioco fornita si è dimostrata un po’ acerba, blockcandosi a volte in face di caricamento e presentando alcuni problemi all’audio. Potrebbe provare a fare una piccola ottimizzazione del gioco con il sistema operativo Windows 11 utilizzato dal test, o semplicemente di a build ancora da rifinire. Ciononostante, siamo comunque stati a Grado di Provare con mano quello che più interessa agli appassionati, ossia il modello guida. Lo sviluppatore milanese, ogni anno da questa parte, ha deciso di adottare l’Unreal Engine e passare al passato sono stati tangibili una nuova edizione, in particolare da quella relativa alla stagione 2020.

Un lavoro di prim’ordine è stato svolto sulla fisico. Inoltre, ad un certo punto si continua a discutere (come l’evoluzione del pilota su ogni moto), il modello della guida MotoGP 22 se risulta estremamente convincente, ma anche d’altra parte. Ad ogni cambio di direzione la massa della moto è percepibile, come la forza richiesta ai centauri per tamare questi bestioni da oltre 250 cavalli e 150 kilomi. Fa la su comparsa il dispositivo di altezza da terra, il cosiddetto abbassatore introdotto per la prima volta nel 2018 dalla Ducati Pramac di Miller, per migliorare l’accelerazione in uscita, ma anche la parte relativa alle sospensioni nel pappagallo completo ha incrementato un lavoro di messa a punto. Ovviamente, continuiamo a trovare un sistema centrale di controllo delle gomme e a gestirlo, così come il consumo di carburante.

…gas per martellare…

Marc Marquez alla sua stagione più difficile: dopo i problemi al braccio, ha finito alche la diplopia

È richiesta un’estrema concentrazione in fase di fermare: Non solo devi trovare con precisione il punto di staccato, è necessario bilanciare i freni anteriore e posteriore anche in fase di guida, ma la parte inferiore è sempre regolata all’angolo. È in alternativa imperativo avrò la corda della curva, precisamente nelle pieghe veloci, mentre scodate in accelerazione se mantengo o meno il segno rispetto agli estremi di alcune edizioni fa.

MotoGP 22 - Edizione Day One - PlayStation 4
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Non pensare di avere la benzina per martellare, come indicato dal buon Guido Meda (voce ufficiale anche di questa edizione, che silimita como sempre alla cronaca della griglia di partenza e del podio), fino all’ultimo secondo. Non smettere mai di fulminee alla Formula 1: regola continuamente l’acceleratore per evitare l’indicibile fine nel ghiaione. Per i principianti ci sono una serie di aiuti alla guida che addolciscono la curva di apprendimento, ma non sempre sono ben implementati. Al Red Bull Ring, la frenata assistita per toglie potenza a metà rettilineo, con il risultato che anche vissutalo di più difficoltà basso si pardon due secondi in una zona di curva.

Apprezzabile invece un nuovo tutorial che ti aiuta a imparare dimestichezza con la guida modello. Presentato anche il tempo variabile, che potrebbe richiedere di rientrare ai box per changee la moto; Ho confermato anche la penalità sul giro lungo che si subisce dopo aver tagliato troppo spesso le curve.

…Scatenate l’inferno!

Pecco Bagnaia con la Ducati ufficiale: sarà lui l'erede di Valentino Rossi?

Pecco Bagnaia con la Ducati ufficiale: sarà lui l’erede di Valentino Rossi?

Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale: continua ad essere aggressiva, al limite dell’ingresso di Marc Marquez dei tempi d’oro, ma forse un po’ garibaldina dell’anno scorso. Di certo anche gli avversari controllati dalla CPU non lesinano in cadute. Rimane il rammar che e “crash” non ha eliminato definitivamente il pilota dal garage, in quanto inveces vorrebbe una maggiore dose di realismo comune che permea l’intera produzione di Milestone. Purtroppo, la resa visiva dei volti dei centauri che, nel menu di selezione non sono più rappresentati dalle foto da da modelli poligonali, non è ancora soddisfacente. Da questo punto di vista l’ho minimizzato e abbiamo considerato una grande attenzione da parte del designer.

Come tutti sanno, per la prima volta dal 1996 quest’anno non è presente in griglia valentino rossi: Sono un fan del dottore ma non mi interessa Milestone perché ho messo a disposizione moto e piloti che hanno firmato l’evoluzione della classe Regina a partire dall’anno di Novanta e in questo cast che non si vede sul 46° giallo, l’unico a farlo sia con il mezzo litro che con la MotoGP. Oltre a Rossi, abbiamo trovato altre moto iconiche del decennio, come la Honda di Mick Doohan e Marco Simoncelli, la Suzuki di Kevin Schwantz, la Ducati di Capirossi e Gibernau, per un periodo che va dal 1992 al 2011. Ovviamente il modello di Guida è un po’ approssimativo rispetto a quello delle attuali MotoGP e nelle gare tra le old glorie saranno presenti modelli temporaneamente molto distancei tra loro (come la Cagiva di Lawson del 1992 e la Yamaha di Biaggi del 2001), con il risultato che i valori sono un po’ livellati, ma è sicuramente una piacevole novità.

il tributo

Il meteo variabile di MotoGP 22 sarà un elemento da tenere sempre in considerazione

Non solo: per aggiungere ulteriore appoggio a un piatto già decisamente ricco, è stata una introdotta modalità storica che ripercorre i momenti salienti della stagione 2009, probabilmente a delle più combattute degli ultimi anni. Questa sezione, intitolata Nine Season 2009, è uno dei tanti omaggi a Valentino, che si è conquistato al nono anno e all’ultimo anno di carriera. In questo caso, il gioco ci farà rivivere alcuni dei salienti di ciascuna delle 17 gare di quella stagione, come gli ultimi sette giri di Stoner nella gara inaugural del Qatar, e solo portando a finire determinati obbiettivi sarà possibile ottenere i Gran Premi successivi (nella fattispecie, vincere con almeno cinque secondi di vantaggio sul secondo classificato).

Ci aspetta molta altra carne sul braciere di MotoGP 22: gli sviluppatori hanno fatto Tesoro delle critiche sulla contenutistica completezza del precedente e hanno riproposto quindi una modalità sustanziosa carriera, non available nella nostra release, che promette di partere dalla Moto3 con una corretta scuderia personalizzata, sia con la selezione della tecnica dell’attrezzatura satellitare. Inoltre, è tornata a gran richiesta la modalità schermo diviso in verticale per sfidare il proprio vicino di divano. Non mancherà infine il cross play tra console della stessa famiglia. La data di consegna finale è prevista per il 21 aprile per tutti i principali sistemi: PlayStation 4 e 5, Xbox One e X/S, Nintendo Switch e, ovviamente, PC.

MotoGP 22 si preannuncia come un nuovo riferimento, migliorando successivamente un ottimo modello di guida e aggiornamento che racchiude se non fosse poco convincente nella release 2021.

CERTEZZE

  • Il modello della guida viene ulteriormente affinato
  • realismo ai massimi livelli
  • tanto contenuto

DUBBI

  • Animazioni e modelli tridimensionali dei poco convincenti anchor pilots
  • Qualche bug aiuti alla guida
  • L’intelligenza artificiale dà testare

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