Eugenie Bouchard giocherà una partita ufficiale dopo oltre un anno

[1] D. Medvedev b. P. Martinez 6-3 6-4

Due partite opposte per arrivare allo stesso risultato. Daniil Medvedev e Jenson Brooksby hanno approvato le ultime notizie dalla finale del Miami Open, piccione se affronteranno. Per raggiungerli, tuttavia, sono stati protagonisti di due match totalmente opposti. sullo stadio, il russo doma facilmente Pedro Martinez, autore di una bella partita ma che nulla può contro un superiore avversario sotto ogni apetto. Al contrario, il giovane americano ha bisogno di tre ore d’oro per essere venuto a capo di Roberto Bautista Agutin una partita dalle mille facce.

TUTTO FACILE PER MEDVEDEV– Il numero uno del seeding se si presenta all’improvviso con trevincente Nella prima partita del match sono andato facilmente a zero. Nella partita successiva il russo si è costruito a causa di palle break ma, sulla seconda, commette un errore piuttosto banale, sbagliando a dritto a campo semiaperto e permettendo a Martinez di pareggiare i conti. Il successo del dovuto successo di gioco è molto simileCon Medvedev, che ancora una volta ha zero nel suo gioco mentre è in Spagnolo e ancora costretto ai vantaggi, non siamo andati in vantaggio per 40-0.

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Nel quarto anno, tuttavia, il numero dovuto nel mondiale non è arrivato ad avere possibilità di rottura. Procederò in servizio multa sul 4-3 a favore del girone di andata del torneo di serie, capace di appprofittare di un ottava partita disastrosa data da Martinez. Lo spagnolo, infatti, commette quattro errori non forzati Spero che Medvedev mi servirà per la prima volta. Due ace e uno schiaffo al volo di dritto suggellano un 6-3 con il minimo sforzo del russoincontrastabile al servizio: solo quattro punti concessione, otto ace, 79% di punti vinti con la prima e 100% della seconda.

Martinez cercherà di cambiare qualcosa all’inizio del secondo set, in cui parte decisamente meglio facendo il suo turno di servizio a quindici e costruendosi la prima occasione per spezzare della sua partita in maniera decisiva mestiere. Sul 30-30, infatti, lo spagnolo è coraggioso prima di ricacciare indietro Medvedev con un pallonetto millimetrico, poi – probabilmente accecato dal sole – è costretto ad appoggiare uno smash lento in precario equilibrio, il suo cui però non arriva la testa di serie numero uno. Nei tre punti successivi, tuttavia, il russo si infila in successione a vincente rovescio, a short palla e una corposa prima, che gli valgono l’1-1. Little dopo Medvedev opera il sorpasso e la partita sembra in ghiaccio, eppure (quasi dal nulla) Martinez ottiene a causa di successive rotture di palle non consecutive. Il russo sventa la prima con un servizio vincente, ma sulla seconda sbaglia col dritto, permettendo Martinez di Tornerò in campo e passerò in vantaggio per 3-2. Il numero dovuto al mondo capisce di non potersi permettere altri passi falsi, alza il livello del suo gioco e, uno dopo l’altro, infila tre partite consecutive, lasciando il suo 5-3. L’ottavo gioco – durato appena 52 secondi grazie a tre assi di Medvedev – ne è la prova. Martinez prova a fare rima aggrappato al match accorciando sul 4-5, ma ormai è tardi. Il numero uno del seeding vince gli ultimi undici punti al servizio e archivia la pratica 6-3 6-4in meno di chiudere un’ora e mezza con il triplo dei vincenti (30-10) rispetto al suo avversario e, soprattutto, senza consumare particolari energie in vista del proseguimento del torneo.

MARATONA DI BROOKSBY – Ad attendere Medvedev agli ottavi di finale ci sarà Jenson Brooksbyche arriverò sicuramente più provato dopo le due ore e cinquanta minuti Di cui ha avuto bisogno per ottener una vittoria tanto pazzesca quanto, ad un certo punto della partita, totalmente inaspettata. Farne le spese è Roberto Battista Agutincapace di godere di un Vantage set di 4-0 nel terzo.

Brooksby salva improvvisamente a causa della possibilità di irruzione in avvio di match e, dopo qualche gioco di assestamento, opera l’allungo decisivo, reggendo la battuta a Bautista il quinto e settimo giorno. Il ventunenne statunitense serve per il set sul 5-2, perde una delle dovute pause di vantaggio ma, nella partita successiva, l’ha subito conquistata, archiviando il primo parziale per 6-3. Brooksby serve per primo anche nel secondo parziale e, godendo di questo piccolo vantaggio, se mantiene sempre avanti nel punteggio, pur non riscendo mai ad arrivare palla break. Il giovane americano è pimpante dal punto di vista atletico e ha incontrato alcuni ottimi punti, come un dritto incrociato in allungo a metà del secondo parziale.

Brooksby arriva a due punti dal party sul 5-4 30-30, ma Bautista rischia di salvarsi, segnando sul 5-5. Dammi quale momento, Il numero 39 del mondo lo spegne improvvisamente lo brilla: nell’undicesimo gioco perde il servizio e, poco dopo, il veterano Spagnolo pareggia il computo dei set, vincendo il secondo 7-5. L’assolo di Bautista continua senza sosta, con la testata di serie numero 15 che compare totalmente in controllo del partito. Sul 4-5 del secondo tempo, l’iberico vince divano di fila, portando se senza troppi problemi sul 4-0. Qui, però, inizia ancora una volta un’altra partita: Brooksby, da uno stato di quasi immobilitàritorna a vestire i panni dell’ottimo giocatore nel primo set e, punto dopo punto, inizia la sua rmonta. Nel momento in cui la striscia spagnola si interrompe, infatti, la statuniense avvia la propria, conquistando gli ultimi sei giochi della partita. A dire il vero, Bautista non ha colpe in particolare, visto che è proprio lo stato di Brooksby a tornare prepotentemente alla partita nel momento in cui questa sembrava scendere a compromessi, senza sbagliare più nulla. Il classe 2001 raggiunge così gli ottavi di finale in un Masters1000 per il secondo round consecutivo dopo Indian Wells e, come detto, affronterà Daniel Medvedev.

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