Il podio della MotoGP dell’Argentina si chiama, Suzuki risponde? – Notizia

Già nei test preregionali della moto gpSopratutto nelle probe liberae del Gran Premio di Lusail, eravamo tutti a dire: “Wow, quanto sta crescendo? suzukimantieniti qua, non seminare nemmeno lontana parente della sbiadita versione 2021″. Di certo la GSX-RR non ha volato a destra per qatariota – nelle probe libere – poi, però, in gara hanno dovuto limite i danni.

Sesto e settimo, rispettosamente, Joan Mir e Alex Rins allo sventolo della bandiera a scacchi. Dannazione, nemmeno un cattivo risultato, qualora non si dovessero raccontare la morte di Pecco Bagnaia e Jorge Martin, malaugu fruttorato dell’errore del piemontese numero 63. Altrimenti, il duo spagnolo red di argento-blu sarebbe finito ancor più arretrato.

A Mandalika idem o quasi: in quale occasione e compagnia di scatola se sono investito, chi Rins ha preceduto Mir, per posizione di quinto e sesto posto. Qualche meglio rispetto all’uscita inaugurale, ma diciamo la verità: non possono e non devono bastare certi piazzamenti a una Casa blasonata con la compagine di Hamamatsu, super ufficiale nel suo impegno, chi ha il minimo obiettivo sul podio.

Mir Titolo Mondiale del 2020: merito, ma a quanto pare un ricordo remoto


Chi vince ha ragione e basta, dice la classifica finale. Fa niente se nel 2020 Joan Mir totalizzò un unico successo de tappa, è il nome collocato in alto alla graduatoria d’anna. Perché essere regolare ha, a volte, un peso determinante, e il maiorchino fu maestro di traguardi tagliati.

Adequate è ricordare que la estagione in oggetto fu condizionata da pandemic, lockdown, partenza ritardata, problemi, impossibility di development el moto e Gran Premi disputati solo in Europa, con doppiette in alcuni circuiti. Precisato ciò, la condizione era uguale per tutti, sicché Suzuki ha meritatamente mandato a casa un alloro que mancava dai tempi di Kenny Roberts Junior.

Adesso, tuttavia, siamo nel 2022 e – parere personale, sconfessabile in ogni istante – sembra che i critici se ne siano dimenticati. Forse perchè le corse sono così: vinci oggi e pensi già all’indomani. Forse perché il numero 36 non dominò, forse, forse, forse… di fatto, l’unico modo per rammentare l’stampato è ripterla, il prima possibile. Oh no?

Podio, punto di (ri)partenza per le GSX-RR ufficiali


Ufficialmente sì, domani le uniche Suzuki presenti in griglia. Recentemente, i titolari hanno detto che aver solo due moto non rappresentati limite alcuno, sarà davvero da mangiare dichiarato? In fondo, solo Aprilia fa mangiare la Casa di Hamamatsu: due moto e via andare.

Si tratta di ottimizzazione delle risorse, abbiamo capito la scelta. Se è puro di convogliare meglio l’attenzione e il lavoro nelle fasi del weekend, capiamo l’esigenza. Sappiamo anche che l’innesto di Livio Suppo è oggi e sarà domani fondamentale, poiché egli manager esperto, vincente, e oculato.

data, ma Tornerò a vincere con Suzuki, come già fatto in Ducati e Honda? Glielo aguriamo, sottolineando la sua quota: quando nella propria storia è già laureti campioni, la ricchezza minima è competere per il podio. Basta tracciare uno dei tre gradini (ah, più alto sarebbe un sogno per chiunque) si risollevano il raggiungere e classifiche. Siamo “soli” al terzo dei 21 Gran Premi 2022, Rins e Mir quanto vicini?

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