F1, da Volkswagen c’è il sì, arrivano i fondi por Porsche e Audi

Va tutto bene: motori alla Red Bull e 500 milioni di investimenti in McLaren dal 2026, quando cambierà il regolamento del suo motore

andrea cremonesi

– Milano

La nota con la storia è fissata da Dio, quando il consiglio di amministrazione di Porsche SE, la cassaforte del gruppo Volkswagen, si unirà al consiglio di amministrazione di Porsche SE: in agenda altro all’impatto finanziario della crisi provocata dall’invasione dell’Ucraina cede parte delle truppe russe anche tramite lo svincolo dell’investimento dell’operazione di Formula 1, come riporta l’agenzia di stampa Reuters, che cita una fonte anonima: “Speriamo di comunicare la nostra intenzione di entrare in Formula 1”. Come anticipato nelle scorse settimane, il gruppo tedesco – da anni in lotta con Toyota per la supremazia dei mercati mondiali (l’anno scorso ha venduto 8,8 milioni di veicoli) – entrerà con i suoi marchi sportivi, Porsche e Audi, dal 2026, con il nuovo sviluppo motorizzato.

offerta

Per Porsche si tratta ha dato un ritorno. Quello di Audi, marcho que ha corso e vinto nei rally (due titoli marchi e un piloti con Hannu Mikkola) e poi nelle corse di las (13 vittorie a Le Mans) e in Formula E (vittoria del titolo marche nel 2017/18 ), invece si tratta di una prima assoluta. E la casa dei Quattro Anelli, secondo Reuters, ha offerto 500 milioni di euro alla McLaren per sostituire la Mercedes nell’arredamento ed entrare nell’azionario. Porsche ha deciso di unirsi alla Red Bull, approfittando della nuova fabbrica di motori per smistare Milton Keynes per la gestione del propulsore Honda.

decisione

D’accordo e tedeschi ai grandi passarono la decisione di togliere di mezzo il Mgu-H (il complicato sistema di recupero del calore prodotto dalla turbina), allentando sia il Mgu-K, ancora l’utilizzo dell’energia cinetica del freno , valorizzandolo. Un piccolo dettaglio sul contenuto del costo che se non si riduce di circa il 50% è dovuto alla difficoltà nel trasferire la propria produzione di serie ad una tecnologia simile. Ferrari e Mercedes non vanno d’accordo, favorendo l’intesa che Stefano Domenicali ha pacificamente costruito nell’ultimo anno per favorire l’ingresso del nostro nuovo “concorrente”. L’ingresso del gruppo Volkswagen, dopo aver presentato un segnale di contesa da parte del telecomando di Bmw, Toyota e quella recente (anche per ora indolore) Honda, è costato anche una vittoria al boss della F1 che ne è il vincitore Il presidente della Lamborghini si è dedicato a Ingolstadt per la sua futura offerta per il GP.

assalto

Per non dire che Porsche sta utilizzando un V8 biturbo ibrido con una batteria da 500 kW (680 Cv) per la partecipazione al Mondiale di Durata (il Wec) 2023 e per ottenere la serie di vittorie consecutive alla 24 Ore di Le Mans (ferma a quota 16 ) ) con un LMDh, già scesa in pista a fine anno con una brillante zebrata per camouflage form: la scelta di scommettere il suo questo di vetura consentirà a Porsche de partecipare anche alla 24 Ore di Daytona nella serie Imsa, showcase fondamentale per il tedesco lasciato nel mercato americano.

Banco di prova

Il biturbo in questione servirà da banco prova per lo sviluppo del 6 cilindri da 1.600 cc che servirà il GP, sia perché è stato di sua progettazione per funzionare con combustibili rinnovabili. In linea con la filosofia della Formula 1 che arriverà nel 2030 ad annul emetterò carbonio. Già da quest’anno le power unit che sono state congeale in Bahrain (and the saranno end to 2025, tranne che in tre aree rappresentate da batterie, centralina elettronica e MG-K per i quali ci sarà tempo sino al primo setembre) sono feed Dà un carburante che ha una percentuale ecologica del 10 per cento (controllo del 5,75% dell’abbonamento stagionale).

ho toccato

Giovedì come detto ci dovrebbe essere il via libera, secondo fonti dell’agenzia britannica, che dovrà poi essere tradotto in una decisione del Gruppo Cda di Volkswagen e successivamente dai board dei due marchi. Ma a che punto se provassi a dare una formalità.



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