Varese, Bulgheroni “Il futuro? Scola, Roijakkers ei giovani”

Totò BulgheroniGrande simbolo della Pallacanestro Varese e messo di mezzo in questi giorni come possibile traghettatore della LBA verse a Gherardini management, spiega la metamorfosi della squadra dall’idea iniziale del roster estivo alla realtà attuale della rivoluzione Roijakkers nell’intervista a “QS”.

varese. Il grande fatto che avessimo individuali si basava sul recupero di Alessandro Gentile e sulla possibilità di trovare un giocatore di livello superiore per far girare squadra italiana. Alcuni capitani del circo, non per noi voleranno, e mi riferisco a John Egbunu che decide di andare in Israele o a Trey Kell che sceglie di andare al Milan approfittando dell’opzione del poco sfruttato contratto di Jalen Jones, hanno cambiato il nostro immagine.

L’arrivo di Luis Scola, che sta portando Varese a puntare sul vivaio. Non sono molte le società che hanno fatto altrettanto credo. Il merito va anche al nostro nuovo filler che è diventato un coraggio. Non così quante gare viceremo da qui alla fine dell’anno ma di certo questa strada tracciata verrà intrapresa anche il prossimo anno.

Matteo Librizzi e Nicolò Virginio. L’allenatore li ha valutati per quello che danno in allenamento. Non così allenatori italiani o stranieri hanno avuto il coraggio di sceglierli. Ora, ma sono assolutamente convinto che Adriano Vertemati sia un bravo allenatore che ha la fortuna di essere a Varese, ma Gentile non cambia e io non lavorerò con la rosa che ora immagino, che sta arrivando per la vittoria contro il Milan all’andata

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