Un’altra disgrazia per Candeago: parziale rottura del grande pettorale

Vedere esistesse un premio Oscar alla sfortuna, purtroppo lo vincerebbe Giovanni Candeago. Perché lo schiacciatore bellunese aveva bruciato i tempi e stava smaltendo l’infortunio alla caviglia, nonostante la sua estagione – in a primo momento – fosse considerato finita. Grazie a tutti per lo splendido lavoro del medico sociale Marco Sommavilla, del preparatore atletico Sergio Sartori e del fisioterapista Luca Gallina.

Ma il destino, ancora una svolta, se è messo di traverso. E ci ha messo pure il carico da novanta, è vero che Candeago ha rimediato a una grave disgrazia durante una seduta d’allenamento. Specificamente se si verifica la rottura parziale del grande pettorale con la distanza del tendine.

Il giocatore vedrà operato lunedì, a Brescia, dà un luminare come il professor Francesco Benazzo: il professionista che ha rimesso in piedi la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino, nel salto in alto, Gianmarco Tamberi.

Tornando a Candeago, e tempo di recuperare in estate, ho solo apprezzato l’intervento. Ma di certo non saranno brevi. Tutta la Da Rold Logistics Belluno si stringe attorno al suo atleta, con l’augurio di ritrorovarlo presto il suo parquet.

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