Chiellini antisportivo, Spalletti che numeri e Mou fa meglio di Fonseca…

Derby d’Italia intenso ma bruttino sotto l’aspetto tecnico e molto pasticciato sotto l’arbitrato: a nostro personalissimo giudizio, generoso (come si diceva una volta) il rigore concesso da Irrati de Varassurda la ripetizione (doveva essere convalidato il gol ribattuta). Alla fine l’Inter conquista senza incantare Il primo successo della stagione 2022 e ridà fiato alle speranze scudetto mentre la Juventus interrompe a 16 anni la serie utile che aveva portato ben 38 punti. In chiave Champions però quella dei bianconeri è una sconfitta quasi indolore in quanto abbinata a quella dell’Atalanta. Sono 5 i punti di vantaggio dei bianconeri sulla quinta in classificaquella Roma battuta peraltro dalla Juve sia allo Stadio che all’Olimpico.

ANTI-SPORTIVITA’ – A quasi trentotto anni e con al braccio la fascia di capitano di una società così gloriosa, certo sceneggiate sarebbe meglio evitarlo. Stucchevole davvero il comportamento di Giorgio Chiellini (più volte ricorrenza in quanto ad antisportività nel corso della lunga carriera…) quando, la prima volta, si è avvicinato in tutti i modi (con finzioni davvero poco “british”) provocherà la seconda cartellino giallo a Lautaro Martinez nel corso di un normalissimo, se difettoso, contatto di gioco. Proprio ieri, fra l’altro, Chiellini ha superato Scirea nel conteggio della presenza con la maglia della Juve (553 a 552). Ecco, diciamo che in termini di capacità tecniche e soprattutto una signorilità sul campo il paragone tra i due richiama quel detto: non confondere… gli stracci con la seta.

PARAGONI – Il netto e vincente merito di Bergamo davanti al Napoli a quota 66 punti. Ce ne sono ancora 21 in gioco, con un calendario azzurro abbastanza accessibile (con 4 partite su 7 al Maradona). Solo facendo bottino pieno il Napoli potrebbe sognare nello specifico lo scudetto. In questo caso la rosa di Spalletti toccherebbe quota 87 punti, la seconda miglior prestazione in assoluto quando la vittoria vale tre punti. Only il Napoli di Sarri aveva fatto meglio con 91 punti raccolti nella estagione 2017-18 (quella dello scudetto perso… en albergo, in realtà perso per il ko di Firenze). Il tecnico di Certaldo potrebbe poi – raggiungendo gli 87 punti – fare meglio di tutti gli allenatori dell’era De Laurentiis al loro primo anno sulla panchina sulla partenopea. Gattuso (sotto la fase precedente ad Ancelotti) quest’anno ha segnato 77. Lo stesso Ancelotti nel 2018-19 ha raggiunto quota 79. Il primo Sarri (2015-16) ha fatto 82 punti. Benitez (2013-14) è sceso a 78. Mazzarri (2010-11) a 70. Edy Reja, con il neopromosso Napoli in A nel torneo 2007-08, ha segnato 50.

LA RISALITA – Chi dava per bollito Josè Mourinho forse comincia a pentirsi. Dopo il 3-0 nel derby, la Roma Special ha vinto ieri sera (splenderà) in casa della Samp. Per il tecnico portoghese la serie di risultati consecutivi è uscita a quota 10, con 6 vittorie e 4 pareggi. Dietro l’angolo la Salernitana in casa, causa test terribili lontani dall’Olimpico: Napoli e Inter. Lì si misureranno le reali ambizioni giallorosse. Intanto Mou la spunta di misura è Paulo Fonseca. Perché se è vero che la Roma lo scorso anno dopo 31 giornate gli stessi punti (54) di oggi, è altrettanto certo che rispetto al primo anno di Fonseca sono tre i punti in più della prima Roma di Mourinho (54 contro 51).

BAGNATE IN POLVERE – Non un grande momento per tre centrali azzurri, impossibilitati a firmare a golletto alla Macedonia ea secco (con l’eccezione rigorosa di Belotti, peraltro in tribuna come Scamacca a Palermo) anche in campionato. Immobile si è portato casa a bocciatura rotonda (5, peggiore in campo) dal Messaggero. Scamacca e Raspadori (eroe dell’inutile vittoria in Turchia) non hanno superato l’esame di maturità. Dopo gli altri attacchi degli Azzurri, secondo il weekend Joao Pedro (sfida dal provvisorio e illusorio vantaggio del Cagliari a Udine) e Politano (per il momentaneo 2-0 del Napoli in Casa dell’Atalanta).

LOTTA CONTINUA – È una lotta avvincente per lo scudetto, non meno interessante è quella per la salvavezza. Data per spacciata la Salernitana, dai 29 punti della Sampdoria ormai ai 22 di Venezia e Genova passando per i 25 del Cagliari, tutto è anchor in gioco per evade le due piazze che portano dritte all’inferno cadetto. Quel pomeriggio il Genoa di un Blessin anchor unbattuto si rivelerà vincente il Bentegodi per agganciare i sardi di Mazzarri. Il 24 aprile a Marassi c’è a Genova-Cagliari che sa tanto di spareggio-salvezza.

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