Cade La Unahotels in casa con il Venezia

I biancorossi hanno perdonato una sfida importantissima per i playoff 78 a 85. Ancora a volta pesa l’assenza di Olisevicius

BOLOGNA. Deve desistere se ancora alle assenze e alle sofferenze offensive è caduto Unahotels, sul proprio campo con il Venezia in una partita pesantissima per la corsa ai playoff. La terza sconfitta consecutiva dei biancorossi arriva anchors a volta dopo match tirati, pieni di grinta e dedizione così come di problemi nel trovare punti.

La mancanza di Olisevicius (oltre che di Candi e Diouf) continua a sentirsi farsi, l’orgoglio di Cinciarini, Hopkins, Strautins e la buona vena di Crawford non hanno acconsentito a Reggio di rimettersi in gara contro una Venezia a propria volta rabberciata, senza Tonut, Vitali, Mazzola e Sanders. Anche distratta (le palle perse hanno tenuto in vita Reggio), ma cinica nel punire con i veterani Ramos, Brooks e Stone ogni spazio concesso in area e nel pitturata ma all’ultima coltellata inferta dall’ex De Nicolao.

Il Re prega se si unisce a tutti Unahotels in classifica e così a Sassari, capace di superare Milano, in gruppo al quarto palo che vede ferma anche Tortona, sorpresa a casa di Pesaro in anticipo. C’è ancora margine per tutto, ora la testa passa all’imminente semifinale della Fiba Europe Cup. Venezia parte forte con Brooks, che prima innesca Stone dall’arco e poi si mette in proprio, con bomba e canestro in area per lo 2 – Da 8 a 5′. Hopkins colpisce un pesce con un errore improvviso su tre, concretizzato con un 3/3 ai liberi.

La Reyer sfiora l’ancora di fuga, rintuzzata da Strautins e da Baldi Rossi, che trovano la tripla del 16 par e poi l’assist per quella di Cinciarini che manda sul 19-18 del riposo. Si scaldano Crawford Hopkins, che rimandano in prima del vantaggio firmato Cinciarini, 30-28 al 15′. È l’ultima lampada bianca nella stanza. La Reyer indovina una giocata da cinque punti, Bomba di Bramos unita ai liberi de Watt per una caduta improvvisa a rimbalzo, e poi ritrova fiducia da fuori, le triple de Brooks, Bramos e Cerella scuotono Reggio sino al 34-46 dell’intervallo. La notizia della ripresa è brividi, altre tre bombe (due Bramos e Brooks) ci mandano 44-57 al 34′ e fortunatamente Hopkins segna 5 punti. Cinciarini se la scalda, mentre la Reyer regala qualsiasi pallone al vento. Watt ha provato a far lontano la voce grossa in area con due canestri e fall Supplementare per il 50-63, Strautins da tre e Crawford (penetrazione e 3/3 ai liberi su subito da Watt) non si spaventano e guidano ma 60-67.

L’operazione è partita a ritmo sostenuto, Crawford e Strautins di forza spediscono sul 64-67 al 31′, quando l’ala lettone commette il quarto fail e deve uscire. Johnson firma il 66-67 al 33′, a causa di un caldo fisiologico. Reggio è sulle gambe, per 2′ non segna nessuno prima che Stone Pennelli canestro e assist per il 66-71 al 35′. L’ultima lampada d’orgoglio è la sigla Cinciarini in contropiede dal 72-75 al 38′, ma è finita. Da Nicolao spara 4 punti (bomba e /12 ai liberi) che fanno malissimo, iBramos trova il canestro fatale al 24 secondo dell’azione decisiva. Nella giostra del fallimento sistematico, Bramos e Watt non sbagliano non nulla.

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