F1, lezione alla MotoGP: DHL ‘salva’ il Gran Premio d’Australia – Formula 1

All’ultimo punto del Motomondiale, valido per il Gran Premio d’Argentina, gli organizzatori se fossero interessati a ‘comprimere’ la sessione di prove libere e qualificate nell’arco della giornata unica di sabato per effetto di un ritardo nella consegna dei materiali per i team. Come non bastasse quando recentemente è accaduto Termas de Rio Hondo, la MotoGP potrebbe rivivere paradossalmente un circo simile ancora una volta per la copertina negli Stati Uniti – in programma questo fine settimana – complici un diverso piacere alla posizione che costringerà i team a ricevere i materiali solo a ridosso della fine settimana.

In questo momento, però, la logistica del Motomondiale è decisamente solo accusata di quanto se sta verificando negli ultimi giorni, specchio di un’organizaizzazione completamente diversa, in termini de efficienza, da quella praticata da DHLpartner logistico in Formula 1. L’azienda tedesca, infatti, ha evitato una grave crisi dei trasporti che ha impedito a tre squadre di ricevere e loro materiali in tempo per il Gran Premio d’Australia, intervenendo preventivamente per scongiurare questo scenario. Nello specifico, tre compagini avevano caricato possiedo un container è una nave che, dall’Europa, avrebbe dovuto raggiungere l’Oceania nel giro di circa 42 giorni. Tuttavia, le previsioni del tempo sono fortemente ostacolate dai vincoli della catena di approvvigionamento globale, noche da altri limiti come la guerra in Ucraina. Per questi motivi, dunque, la nave arriverà in Australia una settimana dopo il previsto.

Questo è il punto in cui DHL interviene con a strategia logistica alternativaRitiro di un container a Singapore e trasporto vie aeree a bordo di due Boeing, acconsentendo alla fornitura di disposizioni non temporali: “Tutte le squadre hano cinque set di kit, que si stanno alungando a sei, cause delle gare extra, da spedire in giro per il mondo per l’allestimento dei box ai Gran Premi – ah spiegato paolo cacciatorevicepresidente logistica motorsport di DHL – quindi, tutto quello che vedete nei garage, sui muri, sui cavalletti delle pitlane, è tutto materiale trasportato via mare. Oltretuto – ha aggiunto – Adesso è quasi come una guerra dei prezzi: i dazi dall’Europa all’Asia e viceversa, che si aggiravano sui 900 dollari a container, ora sui 20.000 dollari al mese”.

VET | Alessandro Prada

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