VAN AERT, IL COVID E A RIPRESA PIENA DI DUBBI

PROFESSIONALE | 07/04/2022 | 08:07

di Francesca Monzone

Tra 10 giorni ci sarà la Parigi-Roubaix e il Belgio, che non ha potuto tifare per Wout van Aert al Giro delle Fiandre, sepera di vedere il proprio campione alla partenza della Classica francese. Al termine della diciassettesima settimana, annunciando la propria positività al Covid, si era fatto causa del test che doveva sostenere in farmacia per l’autodiagnosi, perché aveva un test PCR e il risultato aveva confermato la presenza del virus.

Van Aert in un messaggio sui social ha letto anche uno dei test, aveva una vignetta ad alto contenuto virale. Martedì il Jumbo-Visma ha richiesto un check-up specifico per il corridore, perché il suo organismo sarà determinato a vincere il virus. L’ho visitato ed è qui e io sto bene e van Aert ha ricevuto il beneficio della medicina per riprendersi e riempirsi adeguatamente. Va detto però che allenarsi è una cosa e ignore parte ad una corsa difficile e con possibilità di victortoria, è tutt’altro afffare.

Il suo recupero avverrà gradualmente e l’aumento del travaglio sarà efficace, mantenendo sempre il benessere del corridore. I medici non hanno riscontrato anomalie e ache i sintomi manifestati dall’erano di lieve entità e passato da atleta raffreddore e mal di gola. Van Aert è sportivo e il suo corpo ha una buona memoria fisica che gli permetterà di recuperare rapidamente.

Al momento dell’attività c’è sempre una certa cautela, ma quando la malattia è affetta da Covid, è anche sfregata da una cura diversa e da una migliore sicurezza. Ogni Squadra segue un proprio protocollo per il tempo in attività dopo il Covid perché, come abbiamo dimostrato diversità nello studio dei fatti in centri di medicina dello sport altamente qualificati, il recupero di questo tipo di virus è altamente variabile e il nostro atleta ha un margine di ondulazione diversificato. Molto probabilmente Van Aert si spezzerà con maggiore resistenza con una frequenza cardiaca piuttosto bassa e solo successivamente aumenterà il cuore di lavoro.

Dopo 10 giorni sarà la Parigi-Roubaix ma nessuno può effettivamente il corridoio della Jumbo-Visma sarà al via della gara. Per il momento la rosa non sembra una possibile partecipazione del belga alla classica delle pietre e solo se proverò nei prossimi giorni potrò dire qualcosa proprio perché questo corridore straordinario e lo sarà a breve Tornerò a gareggiare.

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