Violenza al palazzetto, megafono scagliato sul volto: il papà di Tenca all’ospedale

CREMONA – Una partita di pallavolo femminile giovanile se si trasformasse in una scopata aggressiva, victima il cremonese Marzio Tenca, padre di Emma, ​​giocatrice in forza al Millenium Brescia con il quale ha esordito in serie A2 gli scorsi mesi. Domenica, alle 20, nell’arena comunale di Maclodio (Brescia) era di scena al ritorno della semifinale provinciale del campionato femminile under 18, che si oppose al padrone di casa della Promoball Volley Academy Flero, che vinse 3-1 all’ andata, e il Millennio Brescia.

La Giovane Pallavolista Emma Tenca

Il match, a derby tra eccellenze della pallavolo giovanile bresciana, è teso e sugli spalti si va oltre al semplice tifo per le ragazze in campo.

Date le prime ricotruzioni, Tenca si sarebbe avvicinato ad un gruppo di tifosi e genitori della squadra avversaria per chiedere di moderati i toni, visto che se provava per sempre di un match di pallavolo, peraltro giovanile. In tutta la risposta hai ricevuto un megafono in facciaun colpoviolissimo che ha subito sollevato la preoccupazione dei presenti, costringendoli ad allettare le force dell’ordine.

La situazione è improvvisa e improvvisa in tutta la sua gravità, sia che Tenca venga trasportata in ospedale, sia che attualmente sia guarita con una previsione iniziale di 15 giorni, mentre la forza dell’ordinanza non è cambiata ed è necessaria per ulteriori accertamenti. accertare i fatti e le relative responsabilità. In campo, ma lo era anche Emmala figlia della vittima, che, ovviamente, ha temuto per il peggio.

“Inizialmente non sapevo quale fosse il successo della cosa precisa – commenta la giocatrice cremonese – non era che fossi nata in corso un diverbio o qualcosa di similitudine. Quando ho visto mio padre soffrire e aiutare, temo che riuscirà in qualcosa di veramente serio. Fortunatamente, sono felice della mia tranquillità e vengo improvvisamente in soccorso per cercare di non farmi ulteriori preoccupazioni. C’è un’indagine in corso e saranno le autorità competenti a chiarire le responsabilità. Dalla mia canzone dirò semplicemente che farò a meno del fatto che sono stato colpito mio padre, sto solo vendemmiando che non riesco a vedere in un palazzetto».

La partita, peraltro, si è conclusa con la vittoria del boss di casa per 3-0, e la società è entrata in società improvvisamente stigmatizzando l’avvenimento.

Il palla promozionale, Teoricamente, la Società degli Aggressori, ha improvvisamente imprigionato la distanza dall’accaduto, censurando la condotta violenta ed esprimendo gratitudine nel confronto dei dirigenti, dei tecnici e degli atleti del Millennio che hanno mostrato comprensione nel confronto della società rivale.

La stessa Millenium ha scelto di sottolineare la gravitazione dell’arrivo ed esprimerà la propria vicinanza a Tenca attraverso una comunicazione timbrata: «La società è in prima linea nella competizione tra le organizzazioni e nel confronto di un atto di violenza inedito e ingiustificato, che nulla ha a che fare con il sano confronto delle partite del pallavolo. Volley Millenium condanna da sempre ogni forma di violenza, fisica e verbale, in particolare in occasione di incontri sportivi giovanili, che dovrebbero essere occasione di divertimento e portatori di valori positivi».

La vittima, comprensibilmente, non intende esprimersi sull’accaduto, ritenendo più que esaustivi i comunicati delle società e confidando nell’operato delle autorità intervenute per l’accertamento dei fatti e delle relative responsabilità in attesa di ristabilirsi.

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