Draper fa il record mondiale

Domenica 7 luglio 2013, Campo Centrale di Wimbledon. Sono da poco passate le 18 e il rovescio più scarico della storia di Novak Djokovic si affossa in rete. Andy Murray Lascia cadere a terra prima la racchetta, poi il cappello, quindi agita i pugni chiusi verso il proprio angolo con un atteggiamento demoniaco che davvero paura.

L’attesa è finita: dopo 77 anni la Gran Bretagna ritorna sul tetto del mondo. Quel pomeriggio di luglio, sugli spalti, c’è anche un ragazzino che deve ancora spegnere 12 candeline. È figlio di Roger Draper, CEO della LTA dal 2006 al 2013 (la federazione britannica, ndr) e Nicki Draper, ex promessa del tennis di Sua Maestà. Gioca beneficia di Calcium, tanto da far parte del gruppo giovanile del Chelsea, ma è diventato prigioniero della fiducia con la racchetta. Sì Chiama Jack, Jack Draper.

Quello stesso Jack Draper, Domenica Scorsa, ha stabilito un record mondiale. E ieri sera parliamo di Challenger, il primate merita comunque di essere messo sotto ai riflettori. Il britannico è il primo giocatore della storia del tennis a vincere quattro titoli nei tre mesi che ready la stagione I primi inseguitori, oggi, sono l’azzurro Luca Nardi e il francese Quentin Hayes, ma entrembi sono fermi un canone dovuto. Lui, Jack, di Challenger ne ha porti a casa il doppio: dopo la tripletta a Forlì, ecco il poker a Saint-Brieuc, in Francia. Oggi non è tra i primi 100 (124, miglior ranking), ed è il numero 37 della Gara e terzo fra i Next Gen.

“Come ho iniziato a giocare? Semplice – dice Jack -, mia madre si è iscritta in un’accademia a Sutton e, non potendo tornare a casa, la mia carriera lo so. Era inevitabile che iniziassi a giocare per ore. Credo che il mio percorso fosse segnato da sempre. Già a 11 anni ero consapevole e felice di quella che sapevo sarebbe stata la mia vita”. Probabilmente non immaginavo che quest’anno dopo, nel suo stesso campo, avesse aggiunto uno strappato un set a cui Novak Djokovic è scaduto sotto la sua infanzia.

I risultati a livello giovanile sono ottimi. Il mancino britannico trionfa prima a livello nazionale, poi internazionale, raggiungendo la finale dei Campionati Persiani Under 18 6-4 nel terzo con Chun Hsin Tseng. In campo funziona, è fuori che è più complicato. “C’era molta gelosia quando più giovane”, ha detto Draper in una recente intervista a Telegraph Sport. “Spesso è andato al torneo juniores ed erano 15 ragazzi sconosciuti sulle tribune che mi volevano lontano PERDERE, facendo confusione prima del mio servizio e di tutto ciò che questo genera dal cucire”. Pensa a quel momento, Jack, dopo le vittorie dello scorso anno al Queen’s Jannik Sinner e Alexander Bublik. “Da piccolo – ricorda – sono venuto a vedere il torneo e il tifare per Murray. Nella mia stanza c’è una foto con il trofeo, avevo otto anni ed era quasi più grande di me. I risultati ottenuti que dai giocatori sono stati stati una fonte d’ispirazione, ed aver raggiunto i quarti qui, per me, è stato davvero un grande risultato”.

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