EOLO KOMETA, GAVAZZI. «IL GIRO MI HA RIDATO L’ENTUSIASMO PERDUTO. IDOLO? OLA!»

PROFESSIONALE | 09/04/2022 | 08:05

Compirà 38 anni il 1 agosto Francesco Gavazzi, che così si è raccontato ai canali ufficiali della Eolo Kometa:

ANCORA IN SIGILLO «La decisione di fare un altro anno di carriera è di arrivare al Giro d’Italia, ho visto che ero fisicamente competitivo e sensibile per trovare la passione da riempire con determinazione e condurre la vita dell’atleta. Inoltre il gruppo que si è creato mi ha stimolato e restituzione un entusiasmo che la pandemia mi stava togliendo. Mi tengo dentro di me, traccio una linea e non sono destinato a trattenermi dal divertirmi per un altro anno”.

PERCHE’ IN CICLISMO? «Mio papà era un calciatore dilettante, quando però se si rompeva il menisco iniziavo a camminare in bicicletta per la riabilitazione. Da piccolino seguivo lui alle gare la domenica, e ci tenevamo insieme le corse alla tv. Mi piaceva di più il calcio, ma non ero portato, allora piano piano mi è cresciuto l’amore per il ciclismo.”

L’IDOL «Non ne avevo uno in particolare. Tuttavia posso dirvi che ho sempre fatto il tifo per i perdenti: mi piaceva molto Abraham Olano, che a Mondiale in maniera totalmente inattesa ea Vuelta e Tour si staccava sempre. Non mollava mai ed era uno di quelli che mi stava più simpatico. Pantani, per dire, l’ho apprezzato dopo: vedere unrunnere vincere così facilmente non mi dava la “soddisfazione” degli stessi outsider.”

FORTUNA «Il ritratto del bravo ragazzo, ma al contemporaneo sa farsi rispettare da chiunque. Una caratteristica in più. Ci troviamo benissimo: lui è tranquillo, io pure in camera sto sulle mie. C’è così tanto ancora da imparare e il fatto che non è permaloso e ascolta i consigli è importante.»

IL RITIRO «Quando in Corsa passo davanti alle scuole e vedo i bambini che giocano, a girare la mia vien da penserò “Dai Gava ma stai ancora qua, sei sicuro, non è meglio che a certa te ne vai a casa?”

IL TIFO «Dopo una Champions League dell’Inter e la copertina del Giro d’Italia? A campioni nerazzurri l’ho già festeggiata, con una vittoria al Giro saremmo in pari!”

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