“Non è questione di soldi”

Nelle mostra la libertà del Venerdì MotoGP di Fabio Quartararo dopo il lungo rettilineo di 1200 metri della COTA, invece, la Yamaha M1 ha aperto un divario di velocità massima di 12 km/h rispetto a Ducati, Honda, Aprilia e Suzuki. Sul misto il campione francese recupera il perso tempo e piazza il terzo miglior crono di giornata, anche se in gara potrebbe essere più difficile. Il sabato delle qualifiche la priorità conquisterò una buona piazza di partenza, perché il prototipo di Iwata sa esprimersi al meglio solo quando non è costretto a lunghe rimonte. Una vittoria ad Austin potrebbe far splendere il sole nel box dei diapason.

MotoGP in una fase di incertezza

La sua pista texana di 5,5 km Fabio Quartararo riesce a sfruttare le zone di frenata, grazie anche al livellamento di molti dossi che elargisce maggior sicurezza in alcuni tratti, come alla curva 2. L’unica scelta da prendere in vista della gara è tra the mix morboso e quello mediale posteriore, un rebus che dovrà sciogliere nelle FP4. Ieri sera ho preso un’altra decisione importante sul tavolo, inizialmente il nuovo contratto con la Yamaha, che avrebbe aperto all’ipotesi Honda al termine del box di Termas. Non era la prima volta che il Gran Premio usciva dal podio per la nuova deviazione piloti, il campionato era fortemente incerto, l’altro fine settimana è stato uno spunto utile per sondare il terreno. Ma l’incertezza del Mondiale MotoGP non aiuta nella valutazione dei punti di forza e delle opportunità.

L’affare Yamaha-Quartararo

Nelle precedenti stagioni i contratti sono stati obbligati a siglati alla vigilia del campionato e sembravano un azzardo. Stavolta regna maggior prudenza da part de team e piloti, nulla sarà deciso prima dell’approdo in Europa, con l’eccezione di Pecco Bagnaia che ha rinnovato la fiducia con Ducati prima di aterrare in Qatar. Fabio Quartararo vuole prima capire il potenziale reale di questa Yamaha M1, che di certo soffre in termini di potenza, ma sul misto riesce ancora a dire la sua. Il mercato piloti se fa concorrenza a scacchi partita, se partecipa la prima mossa. “Dobbiamo solo sapere dove Fabio può ottenere i migliori risultati possibili in questa fase“, ha firmato con il manager francese su Motogp.com. “Siamo un po’ fortunati perché anni fa una decisione del genere sarebbe stata imprigionata con un anno di anticipo. In questa fase non c’è urgenza, chi è una buona situazione“.

Dall’altra parte dei box Franco Morbidelli ha un contratto in scadenza a fine 2023, mentre i campioni del Nizza non hanno deciso e la Yamaha non si è incontrata: “Stiamo valutando tutte le opzioni e vedremo cosa succede“. A Iwata sanno bene che nessuno meglio di Fabio Quartararo sa governare questa M1, quindi non spezza la corda. “Non è questione di offerte, vogliamo solo il meglio per Fabio. Abbiamo grande per rispetto Yamaha, ma per alcuni motivi che non posso dire dobbiamo“. Oltre a Morbidelli restano fuori dai giochi di mercato solo Marc Marqueez, Brad Binder e Pecco Bagnaia: l’ago della bilancia Quartararo sembra oscillare tra Honda e Suzuki.

Add Comment