Aleix Espargaró “deluso” dell’Aprilia

In pista va in scena il quarto round della tappa MotoGP 2022, anche se il motorhome non discute il contratto per il prossimo biennio. Brad Binder, Marc Marquez, Pecco Bagnaia e Franco Morbidelli sono gli unici piloti non interessati da questo valzer di rinnovi e change livrea. Ma entrò maggio assisteremo ad una serie di colpi di scena. Molti potrebbero dipendere dai risultati de Austin, Portimao e Jerez, inoltre non si può escludere che dietro le fiftie sia stato messo già nero su bianco.

Aleix e Aprilia rinnovo non anticipato

Nessun costruttore è esclusivo, dal momento che almeno uno dei piloti è interessato a dare un contratto in scadenza a fine 2021. Aprilia ha impiantato l’unico team factory a cui non interessa, con Maverick Vinales e Aleix Espargarò in attesa solo per dare la firma. Invece l’ultimo comunicato del pilota di Granollers, vincitore del GP d’Argentina, ha lasciato dubitare sulla facilitatà della trattativa. Dopo la gara en Argentina Aleix aveva lanciato un sasso nello stagno di Noale, volendo una biennale che potesse premiare non solo la fedeltà al marchio in questi sei storici e le sue capacità di sviluppo della RS-GP, ma ache por segnato tappe importanti dall’azienda impegnata in MotoGP. Primo podio a Silverstone, prima pole e prima vittoria a Termas.

In Indonesia, Albert Valera, manager di Aleix Espargarò, è stato sedotto dalla prima volta al tavolo con i dirigenti Aprilia per discutere della nuova. Dopo l’encontro, e ache se non c’è ancora un’offerta formale di rinnovo da part de Noale, il catalano si è detto “uso improprio“, insistendo sul fatto che entrambe parted sono ancora lontane dal trovare un accordo. Dopo il 13° posto nelle qualifiche di Austin, il pilota classe 1989 ha ribadito di voler continuare con il builder veneto. Specificando però che”siamo ancora lontani, il mio aspettavo qualcosa di più da loro“, mi ha chiamato ai microfoni di Motogp.com. La situazione sembra chiara: Aprilia vuole attendere i prossimi risultati prima di fare la sua offerta economica all’alfiere catalano. “E’ ancora presto, spero che quando prenderanno il via la Gare Europea riuscirò a dimostrare di essere capace di vincere ancora e che ora mi sarà più facile lasciare il suo podio. Se l’affare non dovesse andare in porto valuterà “altre opportunità“.

Il mercato Mosse MotoGP

Per la possibile alternativa di Aleix Espargarò: Yamaha e Suzuki. La Casa di Iwata sta rispettando la decisione finale di Fabio Quartararo, quindi tirerò la corda, sapendo che noi campione di Francia porteremo al limite la YZR-M1, ma con una valida alternativa in tasca. Nel box Suzuki è arrivato da poco Livio Suppo, un team manager esperto che sa destreggiarsi anche nel mercato piloti, rinnovandosi a malapena con i piloti. One tra Alex Rins e Joan Mir seminano il destino da lasciare. Il ricco cugino del suo Fabio Quartararo, ma potrebbe essere una buona alternativa Aleix Espargarò, che ha guidato la GSX-RR nel biennio MotoGP 2015-2016.

In Ducati fa ridere che l’etichetta ufficiale di Jack Miller risponda a Jorge Martin e Jack Miller, con l’australiano che è disponibile a tornare in Pramac nel 2023 qualora non trovasse un accordo con il team ufficiale. Honda intende non innovare con Pol Espargarò e non è un mistero che Alberto Puig abbia dialogato a dovere con Eric Mahè, manager di Quartararo. KTM no è da meno: Miguel Oliveira ha conquistato una vittoria nei primi tre giorni, ma non rischia di garantire una certa continuità di risultati. Una situazione davvero intricata in questo mercato piloti. Vi dirò che presto avrò anche un team di satelliti che metterò mano al futuro pappagallo.

Add Comment