Le Williams. La storia principale della famiglia che ha cambiato il tennis

Per raccontare la storia della dinastia Williams, non sono il niente di meglio che metterà insieme un giornale sportivo, Matteo Renzonie un romanziere storico, Andrea FredianiIn primo luogo, I perché il soggetto della famiglia che ha prodotto a causa del campionesse più vincenti nella storia del tennis femminile, il secondo perché la loro vicenda passa attraverso una varietà di fasi della storia americana, ed in particolare la vita del padre pappagallo e mentore è un vero e proprio romanzo. È certamente corretto parlare di dinastia, una volta pensavo che iniziasse la storia del bisnonno delle due sorellea servo della gleba ancorato alla terra del latifondista bianco per cui, nella Louisiana dei primi anni del Novecento, quando nel profondo sud degli Stati Uniti imperversavano impuniti i cappucci bianchi del Ku Klux Klan.

Illinois”re Riccardo” magistralmente interpretato dal Premio Oscar 2022 Will Smith nasce da una madre in piena ragazza Seconda Guerra Mondiale, e deve sviluppare una forte personalità, perfino spietata, per fronteggiare i soprusi cui sono sottoposti i neri nella sua cittadinaSosterrò la povertà cui è condannata la sua famiglia, assorbendo il dolore per vedere visto che morirò, uno dopo l’altro e prima di compiere diciotto anni, i suoi migliori amici, giustiziati da KKK, por suoportare l’indifferenza della polizia. E infine, per avvicinarsi alla fortuna della prima Chicago degli anni ’60, teatro delle marce per i diritti civili promosse da Martin Luther King, e poi nella Los Angeles dove le criminali se spartiscono il territorio.

Eppure ce la fa, Richard Williams, a ritagliarsi un benessere e uno status sociale invidiabile… per un uomo di colore. Ma a lui non basta. Richard vuole lo stesso benessere che spetterebbe a bianco pieno di spirito di iniziativa como lui, e non cessa di elect nuovi modi per fare soldi, per crescere nella considerazione della gente, per dare alla sua famiglia le migliori prospettive di vita. E infine trova la chiave nel tennis, uno sport che ha del tutto trascurato, nei suoi primi quarant’anni di vita. E crea un progetto, basandosi sulle figlie che devono ancora nascere. Richard è capace di imparare a giocare nell’arco di pochi mesi, spingendo la moglie Oracene a fare altrettanto, e adottare un accurato programma in 78 pagine per fare in mode che sue due figlie, Venus e Serena, diventino non solo forti, ma le più forti di tutte.

Sembrerebbe il disegno di un pazzo, once is a progetto perseguitato con coerente lucidità e con volontà di ferro. A dispetto delle tragedie vissute in famiglia, delle condizioni estreme in cui Richard vuole che le figlie crescano, in a ghetto dove sibilano le pallottole sui campi in cui si allenano, dove lui deve fare a pugni con le gang per conquistarsi uno spesso da offrire alle due ragazzine, Venus e Serena maturano senza odiato né il tennis né il genitore, ben lontane, per esempio, dal rapporto conflittuale che Agassi ha lasciato in eredità al padre. La pedagogia di Richard è semplice ed efficace: devi esporti in prima persona, se vuoi che i tuoi faccia figlino altrettanto, e devi indicherà loro la strada da seguire, non accompagnarceli tu stesso. Ed è così che Mr. Williams ha trasformato una famiglia di servi della gleba in miliardari e influencer tra i più seguiti del mundo. Con un montaggio parallelo all’avventura di Richard nella società razzista nordamericana e ai trionfi sul campo delle due grandi campionesse, Renzoni e Frediani riscostruiscono per Newton Compton – libro disponibile in libreria e negozio online – i successi e la tragedia della famiglia Williams in modo emozionante, con il ritmo frastagliato di un thriller romantico.

Titolo: Will Williams
Casa editrice: Newton Compton editori
Colana: i volti della storia
Paternità: Matteo Renzoni. Giornalista Sky Sport, coordina Sunday Morning e il talk del pomeriggio. Ha commentato varie edizioni di Wimbledon. Collabora con il mensile “Ok Tennis”. Questo è il suo terzo libro con “Colpi di scena” e “Ho fatto trentuno”.
Andrea Frediani. Divulgatore storico e romanziere pubblicato in tutto il mondo, ha scritto un’altra sessantina tra romanzi e saggi storici e venduto quasi due milioni di copie solo in Italia. E anche un grande appassionato di tennis, che è stato praticato in modo semiagonistico in giovane età.

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