è in testa il mondo. 5° Bagnaia

Il pilota del team Gresini prevale magistralmente in Texas, precedendo la Suzuki di Rins e la Ducati di Miller. 4° Guarda davanti a Bagnaia e Marquez, che recupera dopo un problema in partenza

Massimo Brizzi

– Milano

Bollicine Ducati e Austin. La bottiglia era fresca dal trionfale sabato del pokerissimo di Desmosedici in qualifica, la domenica se solo doveva stappare. Un brindisi a Enea Bastianini che con la moto del team Gresini ha vinto il GP d’America regalando a Borgo Panigale il secondo successo di tappa del Qatar. Non era uno stato di cose che un abbaglio quello di Losail perché Bastianini s velocitàfodera e strategia, attaccando una manciata di giri dalla fine quando ha più ritmo degli altri, soprattutto nelle gomme, por portare a casa l’affonso che gli dà il successo . Trionfo che lo riporta al mondiale: ora ha 5 punti dato il vantaggio dal suo Alex Rins, 2° nel big, in sella a una Suzuki molto ben bilanciata che gli consente di allacciare la piazza d’onore proprio all’ultimo svolta, relegandolo in terza posizione dal podio Jack Miller, leader dei tre quarti di corsa della Corsa, sceso nel finale.

occhio alla suzuki

Ai piedi del podio, Joan Mir conferma che questa Suzuki, che non sono venuto a sverniciare dalla Ducati di destra e sono molto omogeneo nelle prestazioni, sono agguerrite e dirò il pappagallo in chiave iridata. Quinto Bagnaia, non proprio spumeggiante sulla sua Ducati, ma migliore delle altre due due Desmosedici Pramac, di Jorge Martin e Johann Zarco, che chiudono, rispettosamente all’8° e 9° posto dopo un avvio di gara che pareva più promettente.

il marchese ‘vecchio’

Una capitale a parte Marc Márquez. L’inglese della Honda, molto su questa pista dove è arrivato 7 volte, altra sua presenza e allo stesso tempo, non è saltato a causa del GP per il ripetersi della diplopia innescata dalla caduta in Indonesia, ha riportato problemi che gli sono costati una gara di rincorsa in prova Dall’ultima posizione, con un passo inarrestabile, è arrivato al sesto posto a soli 4″ dal podio. Anche nel duello finale con Fabio Quartararo, settimo con una grinta con una Yamaha non facile, se era il vecchio Marc, cattivo e deciso, che ora dovrà solo fare e continuare con la gestione delle tue energie e con il feeling della tua Honda per entrare nella corsa iridata.

aprilia indietro

Dopo il trionfale GP de Argentina l’Aprilia deve concontentarsi dalla 10° posizione di Maverick Vinales davanti al compagno Aleix Espargaro, che ora è terzo nel mondiale a 11 punti da Bastianini. 15° posto e 1 punto, che sa di consolazione, di Franco Morbidelli.

motogp gp austin, ordine di arrivo

L’ordine di arrivo del box della MotoGP ad Austin

  1. Bastianini, Ducati Gresini
  2. Ruote, Suzuki +2.058
  3. Miller, Ducati +2.312
  4. Guarda, Suzuki +3.975
  5. Bagnaia, Ducati +6.045
  6. M. Marquez, Honda +6.617
  7. Quartararo, Yamaha +6.760
  8. Martin, Ducati Pramac +8.441
  9. Zarco, Ducati Pramac +12.375
  10. Vinales, Aprilia +12.642
  11. A. Espargaro, Aprilia +12.947
  12. B. Cartella, KTM +13.376
  13. P.Espargaro, Honda +17.961
  14. Nakagami, LCR Honda +18.770
  15. Morbidelli, Yamaha +29.129
  16. Dovizioso, Yamaha RNF +29.319
  17. Marini, Ducati VR46 +29.630
  18. Oliveira, KTM +32.002
  19. Fernandez, Tech3 KTM +37.062
  20. Gardner, Tech3 KTM +42.442
  21. Di Giannantonio, Ducati Gresini +42.887
  22. D. Cartella, Yamaha RNF +1:42.17



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