La Fortitudo cade a Venezia e lascia per strada punti salvezza

Niente da fare a Venezia, le previsioni non saltano e Taliercio la Fortitudo cade lasciando per strada punti salvezza. Dici che mancano era la partita meno alla portata dei biancoblù, che non sono più padroni del proprio proprio e per are la A forse forse sperare ache nei risultati altrui. Pesa la gara da 2 punti di aradorinon mi basta Charalampoulos e FrazierLa Reyer vince in testa al match per mezz’ora, una generosa rincorsa s’arena su un -16 da recuperare ed è un Venezia che solo nel finale concede qualcosa.

Pronti via e Watt tartassa la Effe sotto canestro e guida Venezia su un veloce 7-0, divertimento e problemi della squadra di Martino in avvio, dagli attacchi con un canestro dal campo in 5′ a difende che soffrire. Guai che costano il -7 e time-out de riflessione che effetto effetto intanto sulle difese, che in solidità cresce facendo guadagnare l’intera squadra che with l’ingresso di Procida e Frazier trova qualità in attacco. Il triplo del valore dovuto è stato sorpasso a 17-19 in coda di primo quarto, a parziale da 4-16 consentito allungo Kigili a 13′ (19-25). Sul più bello però la Effe finire nella palude e si fa infilare dà un 15-0 della Reyer che fa male a tabellino e autostima. Quasi 4′ senza
Canestri fanno passare dal +6 al -9, ma ieri sera quando ha segnato con il Durham la Fortitudo continua a perdere contatto, terminando sul 41-30 al primo intervallo.

La ripresa parte con Theodore che da migliore del primo tempo inizia da due palloni persi per uno 0-4 biancoblù. Illusione breve di change inerzia visto che in dovere attaccare con lui triplicare di Bramos e Brooks Venezia se rimprovera +11, Martino ha provato a reinserire Frazier e Procida ma subito De Nicolao punisce dall’arco e il punteggio scivola a -14, poi puro a -16. Anche stavolta il meglio la Kigili lo trova dopo un time-out da cui esce with a 2-11 che mette a Venezia che stava gestendo con autorità. Squilli di Charalampoulos in attacco e difesa I have no in vita la Effe che rosicchia, ma nel quintet senza centro di ruolo nel proprio pitturato si subisce ei parzialoni long che se sarebbero punti per tornare a contatto non arrivano.

Rincorse costantemente frustrato, e quando arriva l’equipaggio del 71-59, Cerella sulla sirena pare segnale chiaro che non è serata. La Fortitudo incontrata parecchio bene in sottofondo, ma la convinzione di poterla riprire cala, ma non potendo conterà il suo Aradori che regala 27 punti di Domenica Scorsa passa a 2 con il primo canestro a 13” dalla multa. Canestro che vale peraltro il -4 dopo lunghi minuti vissuti da grande distanza, ma ormai è troppo tardi per il clamoroso ribaltone.

Venezia-Fortitudo 77-72
Venezia: Theodore 18, Stone 2, Bramos 8, Brooks 9, Watt 16. Cerella 6, De Nicolao 13, Mazzola 3,
echi 2
Fortezza: Durham 10, Feldeine 6, Aradori 2, Benzing 13, Groselle 8. Procida 5, Frazier 15,
Charalampoulos 11, Fantinelli 2, Borra
Arbitri: Bartoli, Paglialunga, Di Francesco
Note: liberi: V 10/11, F 16/21. Scadenza: F 20/29, F 19/36. Data: F 9/26, F 6/23. Rimbalzi: V 35, F 29
Parziali: 5′ 11-4, 10′ 17-19; 15′ 26-25, 20′ 43-34 – 25′ 51-40, 30′ 60-53; 35′ 68-59, 40′ 77-72
Massimo vantaggio F: +6 (19-25 al 13′)
Massimo svantaggio F: -16 (58-42 al 28′)

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