Buona Casa sconfitta ache a Trento, mercoledì ancoraggiata a Venezia

BRINDISI – Più che classifica, diventata benevola e meno pericolosa, e nella serata in cui Adrian Banks con i suoi 36 punti, due tempi extra, trascina alla vittoria Trieste a Reggio Emilia (109-103) e Treviso espugna Varese(80- 89 ), preoccupato per la definitiva ormai involuzione di Happy Casa Brindisi, sconfisse Trento con un pesante puneggio (96-78). Possedendo a Trento la squadra di coach Vitucci avrebbe dovuto penetrare tutto il più impegno per strappare la victoria ad una squadra in crisi, si riduce a causa di sconfitte in una settimana pesante ed è coinvolto nella retrocessione di area destra, ha perfettamente fallito l’obiettivo, per riconoscendo lui attenuanti e difficoltà per aver affrontato la partita con un roster ridotto per le assenze di Clark, Udom e Adrian.

Happy Casa “salva la crisi” anche a Trento

Ma come contro Pesaro, Napoli, Varese, oltre a Trento, la Squadra di Coach Vitucci ha provato a salvare da un latente crollo una formazione sull’orlo di una crisi di nervi, subendo addirittura ben 96 punti nel punteggio finale (contro i 78 di Casa Felice). Se si vuole dire che Happy Casa sta succedendo nel campo privato di Mattia Udom, Wes Clark e Adrian Nathan, presente anche nella parte precedente, quando lo sconfitte era maturo nella stessa misura, con un certo limite di differenza e di attacco, entrambi da far scalare gradualmente all’indietro tutte le posizioni della classificazione. Inoltre a Trento sono stati recuperati Maxime De Zeeuw ed Alessandro Gentile.

De Zeeuw e Gentile, recuperati con decisione

Non a caso, Maxime De Zeeuw per la prima volta in cui aveva un’altra occasione di maggior minuto, aveva giocato per 20 minuti, facendo 7 punti (3/3 dà 2 punti ed 1/1 nei tiri liberi, con 7 rimbalzi catturati, 3 assist e 15 del valore della Lega), dimostrando di avere una buona visione del gioco prima che si confermasse la possibilità di acquisire il ritmo del gioco, probabilmente alla fine contribuirà in maniera consistente alla fortuna della squadra. Ed a Trento è stato curato anche da Alessandro Gentile che aveva giocato in 32 minuti comunque ridotto per sventura e con ridotti alle spalle allenandosi, presentandosi con 12 punti realizzati, 5 rimbalzi e ben 6 assist di classe pura con un valore Lega per 16. A causa di importanti rimonte per la prossima trasferta di Venezia e Treviso dove, con grande probabilità, saranno ancora assenti Udom, Clark e Adrian.

Meno rotazione ma stesse carenze

Anche a Trento, la minore disponibilità di rotazione è costata a coach Vitucci di variare dai quintetti, senza peraltro ottenere risultati concreti, mostrando ancor più le suete carenze in difesa ed in attacco, sciupando l’occasione orami usuale di gestire in maniera scrupolosa il vantaggio conseguito di 10 punti (23-33 al minuto 3:07 del 2° quarto) e l’inerzia favorevole. E poi ancora, quasi una regola ormai, il crollo annunciato del terzo e ultimo quarter (24-19; 29-14!) in cui Trento disposto a proprio piacimento della profesa di Happy Casa che aperto autostrade verso il canestro e favorite schiacciate e tiri da fuori senza alcun ostacolo.

Dicendo Happy Casa ha confermato la certezza della buona vena di Lucio Redivo, la conferma della scarsa presenza in cabina del royal accentuata dall’assenza di Clark, il “new Harrison” apparso in difficoltà e più nervoso del solito, i 35 minuti di joco assegnato da coach Vitucci a uno esaurito Gaspardo, ancora lontano dalla migliore condizione fisica e de forma, e le difficoltà di Perkins che, por con i suoi 18 punti realizzati, has sciupato facili realizzazioni, suo assist di Gentile, risultando in assenti difronte agli attacchi a canestro degli avversari, spesso chiusi con clamorose e facili schiacciate in faccia.

La fabbrica delle “stelle”.

Anche a Trento, perciò, la squadra si è mostrata consuete lacune difensive, imparo enormi spazi per tiri facili Flaccadori, Caroline, Bradford, Reynolds ed a chiunque altro partecipare a canestro, spiegando i 96 punti ache con una serie di umilianti schiacciate in facia ai difensori. E così che in ogni partita Happy Casa Brindisi propone anche una nuova “stella” del campionato. Tommy Laquintana, Andrea Zerini, Markus Keene il “gigante” di 1,75 m. di Varese ed infine Diego Flaccadori play-guardia di Trento che con i suoi 30 punti a cui Messi facilmente riferibili ha fatto segnare il suo punteggio più alto in carriera. I pericoli, come ha mostrato la varietà dei ruoli delle nuove “stelle” create dalla formazione brindisina, vengono dalle “guardie” ma anche dai pivot (vedi Zerini) in una presenza costantemente rivelata con pause inspiegabili e decisamente carenti nell’impostazione.

Se torna in Campo Mercoledì a Venezia

A Venezia si preannuncia un’altra partita ricca di difficoltà. Oggi lo staff medico verificherà le condizioni di Wes Clark che ha provato a prendersi cura di Trento, rinunciando a un ritorno a scalare in campo, ma sarà difficile per lui recuperare, come hanno fatto Udom e Adrian. Lo squadrone è diretto a Brindisi nella mattinata di Domenica, dove si allenerà prima di riprendere martedì il volo in direzione Venezia.

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