Rugby, 6 Nazioni femminili 2022: per l’Italia terza sconfitta. sei intervenuto

Rammarico, volti scuri e poco voglia di parlare per le Azzurre dopo la terza sconfitta del torneo. In Irlanda non c’è stato successo e la squadra ha fatto una vera rivoluzione in tasca al calcio titolare per via di alcune assunzioni quasi positive all’ultimo, ma ero preoccupato per la prestazione e una rosa apparsa lontano da quella brillante ammirata nelle ultime stagioni

Il sentimento che traspare nella sconfitta contro l’Irlanda del 29-8 alla terza giornata del torneo Sei Nazioni femminile, in Casa Azzurra, senz’ombra di dubbio l’amarezza. Una prova opaca è data da Manuela Furlan e compagni, letteralmente surclassata da una squadra di casa tutt’altro che trascendentale in questo periodo, già sconfitta da Galles e Francia. La sensazione, beh, è ​​che la maggior parte delle ragazze stiano cedendo meno di quanto grasso nella fase recente e parte d’Italia se inizia a produrre qualche formaggio.

futuro incerto

Lo so, io dopo la prestazione contro l’Irlanda, sembra che sarà sempre improbabile arrivare al punto all’ultima giornata in trasferimento a Cardiff contro un Galles invigorito dai primi contratti centralizzati, assolutamente da non fallire sarà la prossima partita casalinga, sabato 23 a Parma, controlla la Scozia. Formazione highlanders che, nonostante i risultati, ha riferito che fornito sonda incoraggianti e de crescita, comprime l’ultima contro Francia, Persiano 8-28 ma tendo difficoltà a tratti le transalpine e scavalcando la seconda frazione con un parziale di 5-0 a favore, con il gol di Chloe Rollie. Insomma, permangono per l’Italia tante domande e cambiate tutte le ultime cause positive al Covid possono essere un’attenuante solo parziale.

Le parole del tecnico

“Dobbiamo riflettere profondamente sulla nostra prestazione, sia a livello individuale che di squadra – Andrea Di Giandomenico ha detto molto deluso -. No è ​​accettabile come ci siamo comportamenti sul campo. No alibi, il lavoro è l’unica risposta per ripartire, Prima di tutto a livello mentale. Le stesse atlete hanno sempre dimostrato di giocare un buon rugby: è necessario che ritroviamo il nostro gioco”.

gamma di precisione

“Credo positivamente che le opportunità di avere partite ancora due da giocare – le parole del centrocampista e centrocampista di apertura, Beatrice Rigoni -, e chissà il poter ripartire ancora una volta. Credo che in generale dobbiamo essere molto più preciso , abbiamo davvero fatto troppi errori e questo ci ha portato ad ‘incartarci’. Abbiamo uno stile di gioco che si base appunto sull’essere precision e quando non riusciamo a farlo, ci complichiamo la vita”.

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