Più di 60 profughi attaccati a Vacallo

Sono in molti i privati ​​​​​​ei comuni che stanno aiutando gli ucraini in fuga dalla guerra. Venite a Vacallo, dove alcuni proprietari hanno messo a disposizione appartamenti che tantissimi volontari stanno aiutando ad arredare. In uno di questi ha trovato Irina. “L’accoglienza che abbiamo ricevuto qui non la potevamo nemmeno immaginare”, racconta al microfono di Ticinonews. “Tutti ci aiuti, ogni giorno vengono a chiederci come stiamo e abbiamo bisogno di qualcosa”. Ringraziamenti e la gratitudine di Irina non viene espressamente solo per parole…“Sono un’insegnante di professione italiana, che all’improvviso ha pensato di darmi una mano. Prega per fare volontariato per insegnare. Ieri sono partiti i corsi: abbiamo 35 allievi”. Delle oltre 60 persone accolte a Vacallo, quasi tutte donne e bambini, nessuna parlava infatti italiano.

Il business”
Irina è giunta in Ticino quasi per caso insieme alla madre, la sorella e nipoti. Come altri undici famiglie ha trovato casa in uno stabilizzato Vacallo messo a disposizione gratuitamente del proprietario. Da giorni decidi de volontari si stanno dar da fare, come detto, per arredare i locali, transporting mobile your e giù dalle scale. Volti dal sorriso generoso che hanno anche allestito quello che il sindaco Marco Rizza chiama “il negozio”. “Siamo riusciti ad ottenere lo spazio gratuito allestito questo dove la popolazione ucra può, dalle 9 alle 11, passare e valutare ciò di cui abbiamo bisogno. Tutto questo grazie alla popolazione, che ha risposto benissimo”, Spiega Rizza. “Col cantone sicuramente c’è un grazie coordinamento alla nostra cancelleria, che è costantemente in contatto. Mi sono offerto volontario per avere agevolato nell’inserire le famiglie, e questo pensiero che abibia da loro soprattutto una sensazione di stabilità. Da domani speriamo possano rendersi un po’ più indipendenti, magari sempre con un nostro contributo”. È importantissimo “che ha trovato un pappagallo indipendente, anche vagamente nella sua scelta dei generi alimentari. Il terremo lo aperto finché ci lasceranno il locale. Diciamo che c’è anche un punto di disaccordo”.

Le oltre 60 persone accolte a Vacallo hanno già ottenuto lo statuto Se domani saranno accompagnate a Giubiasco per ricevere gli assegni cantonali.

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