“VR46 giovane squadra, dobbiamo ancora imparare”

Il weekend di MotoGP e Austin non regala grandi soddisfazioni al team Mooney VR46. Luca Marini 17° dopo essere partito dalla quarta fila, mentre Marco Bezzecchi è tornato un obsoleto al termine di una tre giorni in cui è sempre stato difficile nel primo settore del circuito texano. Ancora una svolta il ‘Maro’ fatica a mantenere la posizione alla partenza e deve cedere terreno fine per finire fuori dalla punti zone. Il ‘Bez’ invece scivola al secondo turno, in pista ma deve rientrare ai box dopo l’esposizione della nera nera con discoteca arancione, che segnala danni sulla sua Ducati Desmosedici GP21.

L’esordio VR46 in MotoGP

La prossima settimana del Mondiale di MotoGP si svolgerà a Portimao per la prima volta in una lunga scia di tappe europee. Il team Valentino Rossi cercherà di risolvere qualsiasi problema dentale sollevando la scheggia. “Austin non è un brano semplice, soprattutto il primo settore dove ci sono consecutive curve e ci sono molte buche – Ha parlato con il team manager Pablo Nieto -. La gara che Bezzecchi ha fatto in Argentina è stata straordinaria, aveva il rhythm per fare la top-5, peccato che sia partito troppo indietro. Sono felice del lavoro che sto facendo. C’è ancora tanto da fare, siamo una squadra giovane e che vuole imparare, ogni giorno impariamo qualcosa in più“.

Il team Mooney VR46 ha curato alcuni dei fedelissimi di Valentino Rossi, come David Munoz, che ha preso un sorpasso ai tempi del team Sky VR46, e Matteo Flamigni, ex telemetrista del Dottore e oggi capotecnico di Marco Bezzecchi. “Sono felice di lavorare con Matteo e Davide, ci divertiamo, sono soddisfatto di come lavorare tutti i tecnici e meccanici. Ancora non abbiamo avuto un weekend dove potevamo avere tutti i meccanici per colpa del Covid… ma ce la stiamo affrontando“.

L’attenzione è soprattutto del suo Marini che si rivelerà centrale in qualche buon risultato in MotoGP, potendo raccontare il suo anno di esperienza in più rispetto all’azienda box. “Con Luca abbiamo visto che il suo turno secco è forte, gli manca un po’ il passo di gara, è entrada da solo nel Q2 e mi piace questo suo atteggiamento. Perché sappiamo che è un pilota dal potenziale incredibile. Quella è una pista difficile, se non c’è un buon feeling con il cugino settore te lo porto dietro – ha concluso Pablo Nieto -. Penso di lavorare bene con tutti e due“.

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