Inter, il calendario dopo Ricorso, derby con il Milan in Coppa e campionato

I Campioni d’Italia si apprestano ad affrontare l’ultimo tour de force stagionale con cinque anni in 16 giorni tra campionato e Coppa Italia. L’ultima serie di incontri ravvicinati coincide con la flessione di risultati tra Febbraio e March, adesso è vietato steccare

L’ultimo scoglio nella volata scudetto. Perso il ricorso legato al recupero della partita contro il Bologna – originariamente in programma a gennaio -, c’è da pensare solo al campo. Nelle due settimane infatti l’Inter si gioca molto di quella seconda stella che attende l’appuntarsi al petto in un ultimo mini-ciclo di sfide ravvicinate. Per un breve periodo in cui la squadra ha potuto portare a termine in modalità regolare, ei nerazzurri sono tornati a fare i conti e continuano con un fitto calendario che scenderà in campo praticamente tutti i giorni dopo il 15 aprile e il 1 maggio. Tornata padrona del proprio destino grazie al falso sorpasso del Milan con Bologna e Torino, la squadra di Inzaghi affronta l’ultimo impresa Stagionale consapevole di dover finanziare alle ultime riserve de energie, senza il minimo margine di errore.

l’ultimo sforzo

Cinque anni di fila dal Venerdì alla Spezia, con Milano e Roma in rapida successione ad sfamare quel “tripletino” ancorato per mano. L’agenda nerazzurra del futuro in scadenza di sette giorni non prevede questo per tirare il fiato nel tempo a disposizione per la sperimentazione: dopo il trasferimento in Liguria sarà la volta del derby di coppa (martedì), l’esordio con Mou a San Siro (Sabato o domenica, deciderà la Lega sulla base di tutte le sorti europee dei giallorossi), in fine la ripresa contro il Bologna di mercoledì 27 e il trasferimento di Udine nelle ultime sette giornate del gran finale di maggio con le sfide a Empoli, Cagliari e Sampdoria. Quell’ultimo miniciclo trova i nerazzurri in parte rigenerato dall’ultima sosta di fine marzo dedicata a tutte le nazionali e dovuta al successo con Juve e Verona bravi a strappare Marciare a ritmo scudetto, ma a fare la differenza sarà fama ad ambizione.

I precedenti stagionali

L’obiettivo di Inzaghi è combattere l’Inter a novembre e dicembre, che se è stato beccato classificava la vetta macinando gol e risultati ogni tre giorni. Fu il periodo di massimo splendore per la banda di Inzaghi, che mostrò dimostrò di poter reggere ad alti ritmi anche sotto stress. Questo capitò all’inizio dell’anno, quando l’Inter fece vincere cinque volte a cavallo del diciassettesimo scudetto, Coppa Italia e Supercoppa con un bottino di quattro vittorie e un pareggio (oltre a titolo messo in bacheca). Mi dispiace sono qui, a partire da febbraio, quando grasso e nerazzurro non hanno affrontato in mezzo un impegno quattro anni fino a tutta l’ultima sosta per i Nazionali di fine marzo. In quel frangente l’Inter di Inzaghi ha pagato il conto di un fitto calendario e senza pause, attraversando una crisi di risultati tradottasi in appena una vittoria in sette giornate. Oggi, all’alba dell’ultima fatica, il momento è sicuramente vario, poiché il divertimento è anche il costo dell’energia disponibile e il grado di difficoltà degli impegni in programma. I nerazzurri possono ritrovare il cuore oltre l’ultimo, come inevitabile per chi si ritrova a lottare bene all’ultimo su più fronti. Rispetto il precedente impresa Condito da sfide di cartello contro Milan, Napoli, Liverpool (due volte) e Roma, stavolta il calendar è decisamente più agevole. Fatta eccezione per i rossoneri in coppa e la Roma in campionato, i nerazzurri lo vedranno con avversari ampiamente alla portata. Basterà (si fa per dire) far girare gambe e testa, ignorando la spia della riserva accesa sul cruscotto della fuoriserie nerazzurra.

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