Motori 2026: inghippo Red Bull, Ferrari non è d’accordo – Formula 1

Si definisce l’aspetto del regolamento finanziario e per via dell’argomento cosa voglia dire è un nuovo partecipante, di quali benefici devono godere“. Con questa parole ripartate da La Gazzetta dello Sport Direttore del team Ferrari Mattia Binotto C’è stato un grosso riferimento al regolamento riguardante il nuovo ciclo motociclistico che partirà in F1 dal 2026. Il contenuto del messaggio in questione è lo stato svelato da Christian Horner, numero uno della Red Bull. Il team manager della scuderia Milton Keynes ha detto secondo quanto riportato dalla testata Tifosi del GPF che lo status del nuovo partecipante alla qualità di automobilisti dal 2026 conferirà un ‘bonus’ al titolo di automobilisti – che sarà introdotto – pari a 10 milioni di dollari al primo anno, con altri 5 milioni ‘extra’ in corso del terzo anno, il 2028. In più, oltre al bonus economico sono previsti più ore di test al banco dinamico.

Secondo come riportato dal giornalista tedesco Michael Schmidt, nella successiva video-analisi del Gran Premio d’Australia fatta dal test Auto Motori e SportMattia Binotto ha abbassato la lista dei partecipanti 2022 riporta il titolo ‘Red Bull Powertrains’ al fianco delle scuderie Red Bull e AlphaTauri, che volentieri è il team principale della Ferrari si chiede Perché la Red Bull Powertrains dovrebbe essere considerata un motociclista esordiente e partire dal 2026. L’idea della Red Bull di mantenere il suo status di rookie nel 2026 è che al momento la Honda costruisce ancore e motori e la Red Bull ha semplicemente il logo su di essa. Dettagli e cavilli che ricordano l’interpretazione della parola ‘any’ circa il regolamento sullo sdoppiamento alla Safety Car in occasione del Gran Premio di Abu Dhabi a dicembre. Allora Horner e il direttore sportivo della Red Bull, Wheatley, hanno fatto notare che ‘qualsiasi’ non significa ‘tutte’ (tutte), e che l’operazione di Michael Masi non è stata sbagliata nel tentativo di garantire un finale ‘racing’ alla corsa. Il regolamento definitivo della nuova moto, la sua lettera, è definitivamente definito tra quest’anno, al di là di questa e di tante altre controversie che non ancora risolte ed è difficile prevedere che nasca una scena che è ormai dietro l’angolo.

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