Montecarlo, Bublik non resta e abbandona il match contro Carreño-Busta

Siamo invitati a Montecarlo

[2] S. Zverev b. [9] J. Peccatore 5-7 6-3 7-6(5)

Jannik Peccatore Ci fa soffrere, ci fa esultare, ci tú col fiato sospeso. Ma alla fin la battaglia di Montecarlo fu vinta da Sascha Zverev. E’ il tedesco a uscire con le braccia alzarsi alla fine di un match degli ultimi tre ore tuo un Corte Ranieri III alto degli appassionati italiani, Questa è sicuramente la parte migliore della fase finale del torneo, che dura 3 ore e un minuto di set e si conclude con il tie-break del terzo set. Una contessa equilibrata, dai tanti volti e dalle tante fasi si alterna che Sinner giocare alla pari ha visto con il numero 3 del mondo. C’è voluto il miglior Zverev per piegare la resistenza dell’italiano e alla fin the Difference l’hanno fatta due punti nel tie-break. Da questa partita Sinner esce con tanta delusione e con la consapevolezza che la sua crescita sta camminando nella giusta direzione.

IL FESTA – Il sole splende, le tribune del Ranieri III sono piene e il tifo si fa subito sentire all’ingresso in campo dei giocatori: ovazione per Sinner, Qualche fischio inopportuno di Zverev. Rublev era controllato per essere assistito a un inizio lento dell’azzurro, stavolta sembra che la storia possa essere diversa quando Jannik ha comodamente il primo turno di servizio. Nella terza giornata di gioco Jannik ha commesso un errore in sottofondo, ma ha avuto vita breve dal rovescio, che stava per andare via, mandando Zverev sullo 0-40. Il tedesco non si fa pregare e, sulla seconda di Sinner, infilas la vincente col rovescio lungolinea (1-3). Ma, lui stesso come contro Rublev, anche grazie al pubblico Jannik rischia di lanciare il suo: Prima accorcia la svantaggio (2-4), perché arriva sul 15-40 al servizio di Zverev grazie a un punto fenomenale in prima diversa ea una doppia caduta di Zverev poi (non sarà l’ultimo). Protesta del tedesco, che riteneva dentro il prima di servizio. Sascha salva il break prima palla, ma sulla seconda affossa un rovescio dopo uno scambio prolungato: è contro-break (3-4). Adesso Jannik ha catturato la misura del backfield e inoltre se lo ha apprezzato per un serve&volley vincente (4-4). Ora Sinner il giocatore migliore, e gli abbiamo dato undicesimo gioco, quando il servizio di Sascha è riattaccato la sua guarigione e potrebbe sfasciarlo; Poi Zverev concede un’altra doppia caduta ed è palla break sul 30-40. Il tedesco si salva con la combinazione servizio-dritto più urlaccio per scuotersi, ma poi met lungo un dritto ed è di new palla break. Jannik non colpisce bene a sventaglio dritto ma sempre col dritto spara un fucilata lungolinea e conquista un’altra palla break, a dimostrazione del fatto è spesso lui a decidere le sorti dello s Cambio. Anche sul terzo break point svanisce, ma Zverev sulla palla del 6-5 sparacchia lungo uno smash da fondo campo. E, a conferma della fase della sua poca lucidità dettata forse dalla sensazione di essere inferiore nel palleggio, infila il terzo doppio proprio decisione sulla quarta palla break. Il gentile omaggio viene scartato volentieri da Jannik, che con asso esterno ha il servizio a zero, incassa il primo set 7-5 e scatena il pubblico.

Alexander Zverev – Monte Carlo 2022 (foto Roberto Dell’Olivo)

Il secondo se live la prima svolta quando Zverev ha servito sull’1-1: ci sono tre palle break per Sinner. La seconda è quella brava: Sascha attacca sul rovescio e viene a sfidare, Jannik piazza la zampata con un bel passante in cross vincente ed esce 2-1 e servizio. C’è però un passaggio a vuoto dell’italiano eNella partita successiva, Zverev ha venduto 15-40. Il break prima palla è stato gestito sbagliando un comodo passante di rovescio, ma sulla seconda Jannik cede di nervi (cosa per lui strana) e ha subito una doppia caduta (2-2). Il tedesco ha reagitto e si vede: quando accende il comando, lo cambia con quello giusto, ritorna a maschio lontano. Ma questo è proprio ciò che il nostro vuole impegli. L’accelerazione con velocità è iniziata a 147 km/h dopo un attacco con una raffica vincente di velocità che ha colpito il break point. Occasione però mancata, con un gratuito di dritto. Jannik piace molto per come Decido di attivare l’iniziativa e con un vincent rovescio va di novo al break point, ma Zverev spinge e se salva chiudendo rete a volée (3-2). A questo change field il tedesco chiede l’intervento del fisioterapista per una contrattura alla coscia destra. E quando il time out medico torna in campo, la festa si trasforma. Zverev alza il livello sotto tutti e punto di vista e sarà necessario che il Miglior Sinner eviti il ​​tavolo se mi appoggio a favore del numero 3 del mondo. Ma quando ha servito 4-3, Jannik manda un lungo facile tiro al volo oltre la recinzione e poi ha dato un rovescio: break, 5-3 Zverev che potrebbe servire per il secondo set. Jannik accusa il colpo e Sascha non deve sforzarsi per chiudere il secondo set, corazzato con un asso esterno (6-3).

Jannik Sinner – Monte Carlo 2022 (foto Roberto Dell’Olivo)

Situazione pericolosa nel primo game del terzo set, con Sinner sotto 0-30. Se raggiunge la parità, ma Jannik se salva senza concederò palle break. Magia dell’altoatesino nel seguente gioco: Zverev prova a chiudelo nell’angolo del rovescio, lui ne esce con un lungoline da applausi. Nel successivo punto il tedesco stecca uno smash ma la palla gli rimane dentro (1-1). Forse è un segnale definitivo della sua direzione che ha colto il match perché nel terzo gioco il biondo in canotta aumenta e gira di destra ed esce 0-40 al servizio di Sinner. Basta la prima cosa per rompere Sascha, che sul finale della risposta accende il comando delle operazioni per aiutarli con la cosa giusta: è break, 2-1 e servizio. La partita semina girerà sull’indirizzo di Amburgo, ma è un nuovo investimento per U. Jannik, sul servizio del tedesco, azzecca un difficilissimo passante vincente di rovescio e parte dal 40-15 al 40-30; Zverev serve la prima da sotto (scelta per lui inusuale) e la met lunga, beccandosi i boati di disapprovazione ei fischi del centrale, poi tira forte la seconda di fronte doppio fall. La solidità mentale è un’altra cosa, perché arriva anche un errore gratuito del tedesco! È palla break, e Sinner con la maturità del campione coglie l’occasione attaccando la prima palla buona col dritto a sventaglio vincente (2-2). Ma è solo un’illusione perchè il nostro non riesce ad essere continua, salendo forse per un calo fisico, e concede due palle break nel settimo gioco (15-40). Sulla prima, l’azzurro stecca di rovescio e ne esce un traiettoria strana che induce Zverev all’errore. Ma sulla seconda arriva l’ultita che ci voleva, un double fall. Zverev incassa il 4-3 e poi ha il servizio involandosi sul 5-3. Sinner rimane attaccato alla partita (5-4), di fronte a capire di non avere intenzione di mollare. E così accade, perché quando Zverev servirà per la partita nella nostra trova il controbreak lottando con le unghie ei denti e andando tutto bene a causa di errori del tedesco (5-5). Che cuore per Jannik, che stringe i denti e le test tutte per non deludere il pubblico, che fa per lui un vero tifo da stadio. Il turno del servizio dell’undicesimo gioco è delicato e la vita del cambio se la tensione sale notevolmente. ambedue tiranno a tutto braccio, se arriva a parità. Sinner ha commesso un doppio sanguinoso errore che piegherebbe battere tanti, non Jannik, che ha continuato a tirare a tutto braccio, raccoglie per errore di tedesco e, con un bonus vincente, è uscito 6-5. Il gioco di servizio di Zverev è facile e se arriva al tie-break decisivo, questa è la conclusione più giusta.

È un tie-break di alto livello, con i giocatori che se imparo a ricamare al limite delle loro capacità tecniche e fisiche. Il primo minibreak è stato a favore di Zverev (3-2) con Jannik che reagisce e vince i due successivi punti sul servizio del tedesco (4-3). Sinner deve chiedere qualcosa al suo servizio, ma il nostro purtroppo perde i suoi due punti. La tensione è tutta stelle, Jannik se la cava alla grande: entra in campo con i piedi e con il punteggio giusto. L’errore fatale, ma è 5-5: Sinner ha in mano il punto, ma mette fuori di un metro l’attacco col dritto. Se arrivi dopo 3 ore e sette minuti al primo match point, basta che arrivi un altro azzurro libero. Nella semifinale di Montecarlo, Zverev è andato, il momento in cui Jannik presto o tardi ha ricevuto.

La tavola completa di Montecarlo

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