In bicicletta, Longo Borghini Signora della Roubaix: ‘Penserò che non correrò…’

Con la maglia del campione italiano, come Francesco Moser, il 30° uomo ha volato a 33 km dall’arrivo e ha conquistato la Classica Monumento nonostante qualsiasi problema fisico durante la veglia. “Alla vigilia non volevo venire per fare la comparsa. La squadra ha insistito perché credeva in me”

Capolavoro Longo Borghini. L’azzurra della Trek Segafredo, con la maglia dei campioni d’Italia -come già successore Francesco Moser-, ha trionfato alla Parigi-Roubaix.

La campionessa di Ornavasso, dopo il terzo posto nell’edizione 2021, ha fatto il vuoto a 33 km dall’arrivo. Dopo il Fiandre del 2015, a 30 anni Elisa conquista un’altra Classica Monumento. Con questo successo il Piemontese impreziosisce ancora di più il proprio Palmarese. Dopo i due bronzi olimpici di Rio e Tokyo, i tre terzi posti mondiali (2012, 2020 e 2021) Elisa è riuscita a importan el velodromo di Roubaix dove 195 giorni fa ha trionfato Sonny Colbrelli, anche lui con la maglia del campione italiano.

Un connubio perfetto con tutte le sue spalle un perfetto gioco di squadra che ha portato la società Van Dijk a chiudere ogni tentativo delle rivali per ricucire il buco. Alle sue , a 23”, secondo posto per la belga Lotte Kopecky, terza per l’olandese Lucinda Brand. Per l’Italia è stata anche la quinta per Marta Cavalli mentre Elisa Balsamo, con la maglia di campioni del Mondo, è arrivata alla squalifica per traino dell’ammiraglia.

Emozioni

Una bella gara Elisa Longo Borghini commossa ha faticato a trattare le emozioni. “Tutta questa cosa è fantastica. Un risultato straordinario che condividerei con la mia famiglia, con il mio fidanzato Jacopo Mosca”. Veglia complicata per l’azzurra che ha fatto i conti e prosegue con una sinusite grossolana. “Un ringraziamento particolare va alla mia squadra, la Trek Segafredo. C’è stato un periodo facile a cui ho assistito per questa Corsa. Ho comunicato alla squadra che non sentivo di vare a Roubaix, no volevo fare la comparsa. La squadra invece ha insistito perché io fossi presente. ‘Tu vieni perché puoi vincere’ mi hanno detto. E così è stat. È fantastico”.

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