Non si mantiene le aspettative in Moto2: Acosta sopravvalutato? – Notizia

Contenzioso Due Gran Premi, due risultati da zona punti. Niente male, verrebbe da dire, parlando di un debuttante della Moto2. Sì, ma questo debuttante si chiama Pietro Acostail campione in carica della Moto3, cioè il pilota più atteso della borghesia edizione 2022.

Più atteso poiché nel suo anno da rookie iridato, lo scorso, in cui è salito subito sul podio e poi vinto, nella sua doppia qatariota di Lusail transfer. Da lì in avanti, risultati sempre al top, testa a testa con Dennis Foggia, Il titolo mondiale è arrivato nel finale e il pass di classe garantito.

Ancor prima che iniziasse la contesa odierna, “tutti” davano nel numero 51 – che meglio gli sta del precedente 37 – il dominatore della estagione cominciata nel deserto del Golfo Persico due gare fa, ma non estatando estattamente como preventivo: una cosa era i Winter prova, oltre all’Affare e Grand Prix in cui se consegnano trofeo e assegnano punti.

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Debutto deluso per Pedro Acosta in Moto2?

Qatar e Indonesia, per i purgatori di Pedro Acosta


Inferno? No, perché Acosta ha comunicato che il prigioniero punti in entrambe le tappe complete, ovvero, il trasferimento da Lusail e Mandalika. Dodicesimo in Qatar, no no sull’Isola di Lombok: sapete quanto si vorrebbero per piazzamenti del genere?

Tanti, ma lui è stato dipinto quale fenomeno del momento, perciò i parametri che deve – o dovrebbe – rispettare sono diversioni, più pesanti e onerosi. Fa niente è il salto da Moto3 a Moto2 è sempre complicato, ma il pilota passa lungo la strada, dà potenza e peso ridicolo a tutto ciò che è decisamente impegnativo.

Non importa nemmeno se gli avversari, già molto esperti, lo hanno relegato miti consigli: l’interpretazione dei critici è la seguente: “Non hanno fatto bene loro, è stato Pedro ad andare maschio”. Dannazione, letta così, la frase semina una spada di damocle pronta a bacchettare. Nessuno? Non, solo io predestinato.

Già si parla(va) di MotoGP: e se Acosta fosse sopravvalutato?


A precedere il debutto in Moto2, un Pedrito ventilavano attorno voci di prima classe. Aggiunta. Ma mangia, Acosta doveva ancora saltare sulla KTM spinta dal tricilindrico Triumph da 765 centimetri cubi. E già lo volevate “buttare” in una MotoGP da quasi 300 cavalli di potenza, rigida come un balcone, tecnologia quanto un aereo da guerra?

Sì, chiunque avrebbe fatto volentieri. Chi non lavora nel paddock, ovviamente. Anche perché – graziosamente, dai – è scattato il paragone con un altro pilota, Raccoglitore Darryn sudafricano:Si salta dalla Moto3 alla MotoGP lui, posso fare tutti“La sentenza delle penne più cattive.

Be, a parte il fatto che in Indonesia il fratello di Brad ha fatto bene nel duello tutto in famiglia, sorge però un dubbio su Acosta: e se fosse un tantino sopravvalutato? Ci spieghiamo meglio: le doti di guida e spettacolarità rimangono, tuttavia non è il “sistema” a esagerare, nella ricerca disperata dei new Marc Marquez, Valentino Rossi, Casey Stoner & affini?

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