Riccardo Piatti torna a parlare di Jannik Sinner: le forti dichiarazioni

Una separazione è arrivata al primo Grande Slam della tappa, agli Australian Open, sorprendendo un po’ sul circuito. Il rapporto di lavoro fra jannik peccatore me Ricardo Piatti Si è concluso dopo 7 lunghissimi anni e il divorzio arrivato per una coraggiosa scelta dell’atleta azzurro, che ha cambiato desiderio por I continuerò a migliorarsi come tennista e sognare in un futuro non così lontano di ambire all’obiettivo top 3 e di venere il numero uno al mondo.

Fra i due se si fosse stabilito improvvisamente un legame che fosse oltre l’essere il coach o il giocatore, soprattutto per come è nato: a 13 anni e mezzo l’altoatesino, promise dello sci, ha lasciato tutto (casa, famiglia, amici ) per raggiungere Bordighera e scommettere sul suo talento per fare del tennis un lavoro.

Col passare del tempo la scelta presa è stata assolutamente ripegata. L’allenator di Como si rilanciato con questa lunga esperienza, il nativo di San Candido non si dimenticherà mai il lavoro svolto con Piatti ei risultati che ha ottenuto grazie ai suoi consigli e ‘lezioni’

“Sono felice di vedere l’opportunità di riempire un talento come lui e sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto insieme. Ti auguro tutto il meglio per il proseguimento della carriera” Vorrei avere brodo il trainer, che io Darò l’ultima indiscrezione Inizierò un’avventura con Emma Raducanu.

L’intervista

Riccardo Piatti è stato recentemente intervistato da RMC Sport in merito al suo divorzio con Sinner: “Sono felice di aver preso questa decisione. Faccio la mia filosofia, e il mio metodo.

A 20 anni ci sta che si voglia andare a cercare nuove strade, fa parte della vita. Certamente fa parte della famiglia, ma non è obbligatorio prendersi cura della famiglia stessa. Ho pensato di aver deciso di non andare a studiare lì, e chi ci sarebbe andato.

Resta, io continuerò e il mio metodo”, ha commentato. Dichiarazioni abbastanza forti, che ha svelato il motivo principale per cui Jannik ha filato per separarsi dal filler che è cresciuto e ha portato i primi dieci tennisti al mondo.

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