Elkann: “In Ferrari coeso atmosfera, non cerchiamo più colpevoli” – F1 Team – Formula 1

Nella settimana che guida la Formula 1 alla quinta prova della stagione, sul nuovo circuito cittadino di Miami, la ferrari può avvicinarsi all’evento da leader della classifica costruttori e piloti. Risultati, costruiti grazie a tre podi colti in quattro gare, di cui una doppietta e due vittorie ad opera de Charles Leclerc – autore di due pole position – grazie alle quali il numero 16 Monegasco può momentaneamente osservare tutti dall’alto. Esiti ed affermazioni che nella bacheca di Maranello erano mancati quantomeno nelle ultime due stagioni, e che sono tornati a sfruttachendo il lavoro del Cavallino Con l’introduzione del nuovo regolamento tecnico abbiamo posto le basi per l’attuazione di una piccola rivoluzione. A chiave di svolta, questa, ricanosciuta anche dal Presidente della Ferrari, John Elkann.

L’intervista dà Televisione di F1Il numero uno della Rossa ha inoltre evidenziato quelli que sono estati i cambiamenti attuati non solo a livello ingegneristico, ma dà anche un punto di vista della mentalità sportiva, tale da vedere generato un F1-75 che se vincente sta rivaleggiando: “Ci stiamo concentrando su domani 2022 nel 2020 – ha spiegato il nipote de Gianni Agnelli – Affidando il lavoro sulla macchina sulla di questa estagione alla squadra ed a Mattia, nostante tutte le pressioni di quegli anni. Abbiamo cambiato anche la nostra cultura, non cerchiamo più colpevoli, ma diamo responsabilitàPassando dal concetto di singoli individui a quello di squadra creando un ambiente accogliente con grande ambizione e con tanta umiltà”.

Oltre a queste considerazioni, Elkann ha offerto prima volontariamente un complemento non solo agli attuali piloti, Leclerc e Sainz, anche e sostiene all’impegno degli uomini che costituenti con la Scuderia ad ogni GP: “Abbiamo dovuto grandi piloti, ma essi sono soprattutto parte di una squadra – ha detto – Questa è la cosa che è importante per la Ferrari, è qualcosa di così bello orgoglioso personalmente è vedere mangiare il Ferrari agisca dà piazza, dai nostri piloti agli ingegneri, fine ai meccanici, che lavorano bene insieme. La nostra performance al pit stop, ad esempio, è stata del 48% inferiore e tre volte nel 2020, lasciando il 78% nel 2021, mentre eravamo tutti sotto dell’89% e tre volte”.

Limitatamente al rapporto diretto con la Red Bull, insomma, il manager 46enne vuole rimarere coi per piedi terra in questa fase iniziale del campionato, in una F1 che ha aggiunto successo e popolarità alla sua scala mondiale: “Abbiamo detto che saremmo stati competitivi, e lo siamo, ma Dall’essere competitivi alla vittoria è come camminerò la tua luna o camminerò il tuo Marteè estremamente difficile – Già finito – Sappiamo bene che gareggio se ho acconsentito o se perdono all’ultima gara, all’ultimo turno, e questo con variabili che controlliamo e mote che non controlliamo. Perché la Formula 1 è uno sport emozionale, e come la Ferrari siamo entusiasti di questa sfida. È meraviglioso vedere come sia diventato tutto divertente, con una maggiore competitività anche grazie all’arrivo di nuovi talenti. Darò credito a Chase Carey e Stefano Domenicali per il grande lavoro che hanno svolto nel darmi un futuro oltre la Formula 1”.

VET | Alessandro Prada

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