la combriccola vincente di pecco bagnaia

Dopo la vittoria di Jerez Pecco Bagnaia mantiene Le Mans con maggiore fiducia e un unico obiettivo: prendere la leadership del campionato MotoGP. In Francia sarà più da soffrire, Mugello e Catalogna saranno terreno fertile per la Ducati Desmosedici GP22, dove potrà godere dei rombo dei suoi cavalli derivanti dal V4. Poco e approfondito studio nella giornata di prova Irta dello scorso lunedì, il lavoro svolto durante l’inverno è sufficiente e anticipato. Ha completato circa 24 belle tournée nel mezzogiorno, la priorità era preservare la dolorosa spalla dopo la caduta nelle qualifiche di Portimao.

Un antiquato che ha compromesso il GP del Portogallo, quando Pecco Bagnaia ha finalmente riconquistato la striscia vincente con la Rossa. Partirò dall’ultima posizione della partita e ho compromesso il risultato finale. “Non me la sono potuta godere per via del mal di stomacho post anti-pain. Dobbiamo provare le cose ma toccare poco la moto. Voglio torno a casa a piedi e guardo il garage con il commento di Meda e Sanchini. Per il Mondiale dobbiamo crederci assolutamente“.

Bagnaia all’assalto del titolo MotoGP

Il vicecampione MotoGP ha a sua disposizione una rosa superiore, a cominciare da un tecnico esperto di Cristian Gabarrini, ex capotecnico di Jorge Lorenzo e Casey Stoner. “Sono Tommy e Cris (Tommaso Pagano, operatore di telemetria, e Cristian Gabarrini, capotecnico) sono i primi con cui ho iniziato a lavorare. In questi giorni li chiamo Sandra e Raimondo perché è un continuo bisticciare. Poi c’è Ivan, meccanico, al quale ho regalato la medaglia d’oro per la pole. Poi c’è ‘Ventu’ (Marco Venturi, capomeccanico), Tommy che ha sempre coraggio e cuore, Jack la sospensione tecnica e il numero uno che dà sempre una grossa mano. Lollo, pesati, parliamo la stessa lingua“.

La vittoria di Jerez è il primo vero tassello nella corsa al titolo MotoGP che lo scorso ano ha quasi sfiorato. Peccato aver commesso qualche errore nella prima parte di campionato, dove ha perso punti preziosi che nemmeno un finale mozzafiato è riuscito a colmare. Dall’Andalusia riparte l’assalto al Mondiale, la prossima tappa sarà Le Mans. “È una bella giornata, abbiamo attraversato un periodo difficile, abbiamo lavorato tanto per diverse situazioni se si vedesse meglio il nostro potenziale. Con buone condizioni se arriviamo tempestivamente alla gara – dice Pecco Bagnaia -. Ho dovuto concentrare il lavoro in pochi giri (per non sforzare la spalla)… Nell’ultima fase avevo pain alla mano per stringere, ma non ha compromesso nulla“.

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