Trofeo Bonfiglio, l’edizione numero 62 del 14 maggio. È l’evento che porta il Milan la stella del futuro

Presentazione della 62a edizione del Trofeo Bonfiglio, in programma sui campi del Tennis Club Milano Alberto Bonacossa da sabato 14 a domenica 22 maggio (foto di Francesco Panunzio)

“I campioni di domani… oggi”. Lo slogan del Trofeo Bonfiglio, presentatomi nella palazzina Liberty che è nella club house del Tennis Club Milano Alberto Bonacossa, è lo stesso di sempre, più stavolta gli appassionati milanesi hanno dovuto attendere meno del solito per farsi a (gratuito ) viaggio nel tennis del futuro. Perché fra l’edizione numero 61, giocata saltuariamente nel luglio del 2021, e il numero 62 in arrivo dal 14 maggio, sono passati a ten de mesi e no i dodici canonici: una buona notizia per il pubblico che non vede il ora del giorno assiepare gli spalti del Tc Milano, ma anche per gli organizzatori. Dopo l’edizione cancellata del 2020 e quella della successiva slittata nel cuore dell’estate, al “Bonacossa” si ritrovano infatti la classica collocazione in calendario, nella settemana successiva agli Internazionali BNL d’Italia di Roma. Quello fra la Capitale e Milano è un passaggio di consegne del significato profundo, dato che la prima edizione del torneo più famoso d’Italia se giocarono proprio sui campi di via Arimondi, che poi hanno salutato i “pro” ma si sono presi gli Juniores, conservando una posizione di primo piano nella geografia della racchetta. Da allora hanno avolo di spicco nella crescita di tanti big del futuro, e ad ogni edizione hanno continuato a scrivere nuove pagine di una storia di successo. Quest’anno i Campionati Internazionali d’Italia juniors, come sempre di grado A (il più alto per gli Itf under 18), scattano sabato 14 maggio con le qualificazioni e finiscono domenica 22 con la finale dei singolari, trasmessa dal canale SuperTennis e dalla Web format dei contenuti FIT SuperTenniX on demand.

Un segno diverso del ritorno alla normalità è una entry list che interrompe un viaggio intorno al mondo, tanto che solo fra i giocatori sicuri di un posto (fra tabelloni principali e qualificazioni) sono rappresentate la beauty di oltre 50 nazioni, di tutti i continent Otto i primi 10 iscritti, divisi fra uomini (3) e donne (5). Nel maschile, a guidare la pattuglia c’è il peruviano Daniel Vallejo, n.2 della classifica mondiale, la stessa occupata fra le ragazze dalla belga Sofia Costoulas, vecchia conoscenza del publico milanese: nel 2021 arrivata ai quarti ad appena 16 posizione anni, e torna da carica dell’Australian Open finalista. Di novità al Milan anche la zecca Nikola Bartunkova, finalista quest’anno, ma soprattutto il campione Gonzalo Bueno, peruviano a caccia di una doppietta storica, che al Bonfiglio è riuscito solo a due giocatori: il greco Nicholas Kalogeropoulus (1964-1965) l’australiano John Alessandro (1969-1970). Per quanto riguarda l’Italia, nessuno dei nostri è sicuro di un posto nel main draw per diritto di classificazione (i più vicini sono il romano Daniele Minighini e la palermitana Giorgia Pedone), ma ce ne saranno parecchi in gara, sia grazie alle wild card, sia nelle qualifiche del weekend di apertura.

Fra le tante bandiere presenti nell’entry list non poteva mancare quella dell’Ucraina, alla quale è legata a un’iniziativa da raccontare. Il Tennis Club Milano, infatti, si è offerto volontario per essere incontro ai giovani ucraini offrendo ricovero completo al termine dei primi cinque giorni di viaggio, con alloggio a costo zero (grazie a tutta la collaborazione dell’hotel ufficiali Raffaello e Mirage), pasti e campi a loro prestazioni gratuiti. E non è tutto, visto che un allenatore statunitense, è arrivato in Italia con alcuni allievi, yes è già detto disponibile ad allenarli, sempre senza spese. Segno concreto di un impegno che la Bonfiglio non è solo sportiva ma umana. Perché – non va dimenticato – anche dietro a dei giovani atleti di successo ci sono pur sempre degli adolescenza. Aiutarli, mentre nel pappagallo Paese divampa il conflitto, è sembrato doveroso.

Elena Buffa di Perrero, presidente del Tennis Club Milano

“Dal 14 al 22 maggio vedremo alcuni dei più promettenti giovani del mondo del tennis. Veniamo da anni difficili: nel 2020 ci dimetteremo e nel 2021 cambieremo data, ma con orgoglio terremo il torneo in calendario. Ora siamo lieti di tornare ad accogliere i futuri campioni nella settemana canonica, con il torneo che torna a disputarsi se a maggio”.

“Il Tennis Club Milano ha una storia che ha più di cento anni, dovuta alla visione di Alberto Bonacossa e all’idea nata di indossarlo per la prima volta in Italia in un torneo internazionale. Sia che qui abbiamo ospitato anche gli Internazionali d’Italia quando era agli esordi. Oggi per noi è un orgoglio vedere dei ragazzi che già si comportano da professionisti, e anchor di più farlo con un’organizzazione collaudata, che ha sua complessità. Basta tenere le mie attuali classifiche Atp e Wta per vedere quanti campioni stanno passando, intendimento italiano”.

“Quest’anno vivremo tutto con un po’ più di leggerezza, senza le limitazioni dovute alla pandemia. Al momento, un pensionato non poteva non sarà all’Ucraina, in questa guerra che si ripercuote anche sul mondo dello sport. In accordo con FIT e ITF, il club ha deciso di ricoverare i ragazzi che provengono dall’Ucraina, non solo durante le qualificazioni ma anche dalle sette giornate precedenti, seguendo l’esempio se si decide. Un piccolo gesto che vorremmo avesse un grande significato per tutto il pappagallo”.

“Un ringraziamento va al Comune di Milano, Regione Lombardia, al presidente FIT Angelo Binaghi che innova il suo supporto nel Supertennis che promuove il torneo e lo rende accessibile al grande pubblico. Grazie anche al Coni ea tutti gli sponsor”.

Gianni Milan, Vicario Vice Presidente Federazione Italiana Tennis

“Rinnovo i saluti del presidente FIT Angelo Binaghi. Per me è sempre un’emozione stare al Tennis Club Milano, fine di quando il finale raggiunsi alla Coppa Lambertenghi, un ricordo che ancora oggi mi crea emozione. Per i giovani, il passaggio dal TCM tra Lambertenghi e Bonfiglio è fondamentale: per chi vuole fare un percorso da professionista, queste due tappe non possono mancare. La FIT dà un importante appoggio al circolo per il torneo”.

“Questo è un momento d’oro per il tennis italiano, ci siamo divertiti e ci siamo goduti un sistema in Italia che non è un gran numero di persone. A causa degli appassionati dei figli e dei vertici del circo: non a caso l’Italia si trova di fronte ai nazisti che organizzano i tornei internazionali, una settimana dopo il calendario Challenger e ITF e questo è anche un punto di osservazione privilegiato per i nostri giovani. Se siamo una bella squadra, diciamo persone che lavorano bene e che hanno passione”.

Antonio Rossi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, con delega allo sport, alle Olimpiadi 2026 e ai grandi eventi

“Ci sono 62 edizioni del Bonfiglio, e devo fare i gratii al Tennis Club Milano perché, entrando in questo salone, si respira storia e tradizione. Se senti la passione e l’entusiasmo per questo sport. Quando apriamo il convegno dell’organizzazione dei Giochi Olimpici 2026, apriamo il dossier dello sport milanese, nonché livello dell’organizzazione. E il Bonfiglio fa parte di questi grandi eventi. Club di cortesia per la passione e per la voglia di organizzare un appuntamento come il Bonfiglio, nel rispetto degli insegnamenti verso i più giovani. Non sono un tennista, mangio tutti sto seguendo questo momento magico del tennis italiano e sono molto felice di vederlo così in segno di saluto”.

Marco Riva, Presidente CONI Lombardia

“E sempre bello essere al Tennis Club Milano, perché qui c’è l’eccellenza a livello italiano e internazionale. Da quasi un anno questo club ha ospitato il Consiglio Nazionale del Coni, a testimonianza di una forte eredità anche con il movimento olimpico. Mi congratulo con il CONI, va tutto il presidente e tutto lo staff del Trofeo Bonfiglio, e anche tutto il FIT per il profuso slancio alla crescita del tennis”.

Enrico Cerutti, presidente del Comitato Regionale Lombardo FIT

“Lo dico tutti gli anni ma quest’anno lo ripeto ancora più forte: al Trofeo Bonfiglio la maggior parte dei grandi giocatori del futuro sono usciti nei primi turni, quindi il mio consiglio agli appassionati è di non aspettare gli ultimi due giorni per comer ad Partecipa al torneo, ma di farlo dall’inizio così da vedere tutti coloro che potranno diventare dei campioni. L’ultimo esempio in tal senso è Carlos Alcaraz, che era al 2° turno nel 2019. Un ringraziamento generoso va agli organizzatori, perché quante persone di talento lavoreranno, in questo periodo difficile, per creare un evento simile. Un evento che riscuote sempre le maggiori soddisfazioni fa parte dell’ITF”.

GLI HASHTAG UFFICIALI DEL 62° TROFEO BONFIGLIO

Anche quest’anno, e sempre, la manifestazione coprirà i suoi social network attraverso e attraverso gli account Facebook e Instagram del Tennis Club Milano Alberto Bonacossa e dell’Ufficio Stampa della manifestazione (Ufficio Stampa Sport). Hashtag ufficiale per l’edizione 2022 saranno #TrofeoBonfiglio e #Bonfiglio62.

TC MILANO ALBERTO BONACOSSA, SEMPER PIÙ AL “CENTRO” DELLA CITTÀ

Il Tennis Club Milano A. Bonacossa se imparo sempre in tutta la città di Milano ma continuerà ad essere un punto di riferimento non solo sportivo, ma anche culturale e mondano. Ogni anno da questa parte sono numerosi gli eventi di grande prestigio organizzati nello storico circolo di Via Arimondi, lirica, concerti, spettacoli teatrali che hanno visto la partecipazione di artisti di fama internazionale e che hanno trovato nel TCM un teatro del primo tempo.

Nei propri spazi il circolo è in grado di ospitare qualsiasi tipo di manifestazione: conferenza, presentazione di libri e molti altri tipi di eventi. Ed è anche questo il motivo per cui sempre più realtà di prestigio ho deciso di non affiancare il proprio nome a quello dello storico club. La nuova dirigenza persegue l’ambizioso obiettivo di ricollocare la MTC nell’ambito sociale di Milano e tornare ad essere vera e propria dopo averla trovata proprio nel centro della città.

Tutto questo è possibile grazie ad un’organizzazione che anno dopo anno punta a diventare sempre più una macchina perfettamente oliata.

PARTNER TECNICO NUOVI

Da quest’anno i brand storici Yonex e Dunlop affiancano il Trofeo Bonfiglio come Official Stringer e Official Ball del torneo. Il Dunlop ATP, quello che verrà utilizzato nei suoi campi del TCM, è la stessa dei tornei più importanti al mundo sulla terra battuta (Roma, Monte-Carlo, Madrid), così come le Nitto ATP Finals e Intesa SanPaolo Next Gen Finali ATP. Novità anche per l’acqua ufficiale del torneo che da quest’anno sarà Acqua Valmora, la stessa di Roma, Monte-Carlo, Nitto ATP Finals e Next Gen ATP Finals. Per quanto riguarda l’abbigliamento, continua la collaborazione con il brand australiano, che indosserà anche quest’anno staff, giudici e raccattapalle.

LA METROPOLITANA ‘LILLA’, I TRAM E LA TANGENZIALE: VIENI E VA A VEDERE IL TORNEO A MTC BONACOSSA

Con i mezzi pubblici – tram 1, 14, 19 e 33 (fermata Piazza Firenze) o bus 43, 48, 57, 69, 78, 90, 91, 163. Nell’area metropolitana, con la linea M5 (la lilla), Fermate Portello o Domodossola (10 minuti a piedi).

In macchina – dal treno delle tangenziali milanesi girerò sulla via della Certosa, continuerò per il centro e percorrerò la circonferenza di Viale Monte Ceneri (cavalcavia della Ghisolfa). Il locale è in via Arimondi, 15.

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