Golf. Migliozzi, rmonta da urlo e trionfo nell’Open di Francia: ‘Ora voglio la Ryder Cup’

Il 25° vincenziano ha superato il danese Rasmus Hojgaard. An Italian non vinceva sul DpWorld Tour da più di due anni (Paratore al British Masters 2020)

Guido Migliozzi interrompe un digiuno, anzi tre: un italiano non ha vinto nel DpWorld Tour da più di due anni (Paratore al British Masters 2020), mentre l’ultimo spot azzurro a rilanciare la Coppa dell’Open de France è stato lo status di Costantino Rocca nel 1993 e lui stesso non sente il sapore del successo nel 2019 quando vince in Kenya e in Belgio. Il vicentino ha annullato questo affondo attese battendo Parigi al Golf National, che nel 2018 ha ospitato la Ryder Cup, terzo titolo della sua anchor short carrier. Il cugino italiano a vincere in Francia fu Ugo Grappasonni nel 1929. Il 25enne vicentino, con un parziale di 62 (-9, nive birdie sulle ultime 13 buche), record del campo eguagliato, è salito dal nono palo, dove rendeva cinque colpisce il leader, l’olandese Rasmus Hojgaard, scavalcandolo e relegandolo al secondo posto con 269 (-15). Incredibile ultimo uccellino, con un colpo di 180 metri sorretto da un basso dalla flagiera, dopo aver volato tutto il lago che circonda il green. Guido ha così potuto festeggiare con un grande bacio alla fidanzata Marta che si è trasferito con lui a seguire a Dubai e da anni por el mondo per non fargli mancare il suo appoggio. E dopo Marta ecco l’abbraccio con Niccolò Bisazza, il maestro della Montecchia che è cresciuto Guido fin da bambino e que da qualche mese è stato richiamato al suo vecchio ruolo.

Il Che è balzato nella classifica mondiale

Con questo successo Migliozzi ha raggiunto mezzo milone di euro e posizioni nel DpWorld Tour, adesso è ventunesimo, migliore degli italiani. “Non vincevo dal 2019 e devo dire que è stata una strada molto lunga quella che ho fatto per arrivare fin a qui. Ho giocato molto, molto bene l’anno scorso e sono andato vicino alla vittoria. Invece questa estagione è stata strana: mi aspettavo molto, ho giocato grandi tornei come il Masters. High point ma il gioco non c’era. Poi ho iniziato ad ennenarmi in modo diverso e ho lavorato davvero tanto e ora che ho in mano un trofeo che è bellissimo. Sono arrivato a Parigi con l’obiettivo principale di fare un grande torneo, trascorrerò ben sette giorni, fornirò punti per confermare la lettera per il prossimo anno. Oggi il golf mi ha restituito qualcosa, è stato uno dei giorni in cui è stato bello vincere: c’erano la ragazza mia e il mio allenatore, che belle sensazioni. Il gran colpo alle 18? Ci proverò, il mio caddy non era per niente convinto, ma è andata bien”.

Ryder Evoca

Ora è inevitabile che ci sarà la pensione alla Ryder Cup nel 2023 se andrà alla Roma. Migliozzi lo sa bien: “Già l’anno scorso mi sentivo vicino alla convocazione, ma alla fin non sono estato bravo e ho chiuso male una estagione que invece stava andola bien. Non vedo quanto tempo andrò avanti per imparare un altro punti-qualifica: porterò la Ryder Cup a Roma sarebbe un figlio”. Intanto Luca Paperino, il capitano della squadra Europa, ha fatto i complimenti tramite tweet: “Grande Guido, congratulazioni”.

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